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Sciame sismico Etna. Abbiamo intervistato il dotto Giammanco dell’INGV di Catania. “Nessun allarmismo”

Catania – Da poco più di 24 ore uno sciame sismico sta interessando i paesi alle falde dell’Etna.

I sismografi dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato oltre quaranta scosse nei paesi di Adrano, Biancavilla, Bronte, Milo e Zafferana etnea con una intensità compresa tra magnitudo 1.5 e 3.5 gradi. Abbiamo contattato il dottor Salvatore Giammanco dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sezione di Catania.

“Chiariamo subito una cosa. L’attività sismica che si sta vericando al momento sull’Etna, per quanto forte, è assolutamente normale” ci ha dichiarato Giammanco. “fa parte della dinamica di un vulcano attivo come l’Etna. Nulla di eccezionale. Sciami sismici come quelli delle ultime 48 ore sono già avvenuti anche nell’ultimo anno. Non c’è da preoccuparsi perché sono scosse per lo più nnon avvertite dalla popolazione. Soltanto la scossa di circa un mese fa magnitudo 4.8 ha causato qualche disagio ma non oggi. Sono dinamiche associate storicamente ad erozuzioni importanti ma niente di catastrofico. Negli ultimi 40 anni abbiamo registrato eruzioni di importanti e cito quelle del 1981, 1983, 1991, 1993, 2002, 2003, 2008/2009 che è durata un anno e tre mesi. Quindi ci apsettiamo niente di diverso da quello che il vulcano ha già prodotto”.

Dal punto di vista energetico le recenti eruzioni sono ben poca cosa. Quello che prevediamo non è nulla di trascendentale o di diverso da quello che l’Etna ha già fatto vedere di recente. Nessun allarmismo. La nostra Regione, soprattutto la zona orientale, è soggetta ad eventi sismici. Le Isole Eolie, ad esempio, sono zona attiva e dobbiamo farci l’abitudine. Come quando ascoltiamo le previsioni meteo. Se sentiamo che può piovere ci attrezziamo per affrontare il disagio e così dovremmo fare anche per gli eventi sismici in Sicilia”.

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