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Pattese assolto dall’accusa di minacce a pubblico ufficiale. Per il giudice “il fatto non sussiste”

Patti – Era accusato di minacce a pubblico ufficiale, il giudice lo ha assolto con formula piena.

Assolto perché il fatto non sussiste. È questa la sentenza emessa dal giudice del tribunale di Patti, Vincenzo Mandanici, nei confronti del 38enne pattese Emanuele Ceraolo Pini,  citato in giudizio per il reato di minaccia a pubblico ufficiale. Contro di lui un decreto di condanna: provvedimento a cui il legale dell’accusato, l’avv. Giovanni Villaroel, si è opposto ottenendo in sede di giudizio la piena assoluzione del suo assistito.

L’accusa di minaccia a pubblico ufficiale era scattata in seguito ad una querela sporta contro il 38enne da un vigile urbano di San Giorgio di Gioiosa Marea, che all’epoca dei fatti si trovava in servizio nella località balneare denominata “Brigantino”. Proprio qui, il 31 luglio del 2017, sarebbe scoppiato un alterco tra i due in seguito ad un verbale per divieto di sosta elevato dal vigile urbano a Ceraolo Pini, e che quest’ultimo aveva ritenuto ingiusto. Da qui la presunta lite verbale sfociata poi nella denuncia per minaccia a pubblico ufficiale sporta dall’agente di polizia locale in servizio presso il comune di Gioiosa Marea.

A distanza di poco più di un anno dalla vicenda, il giudice Vincenzo Mandanici ha emesso nei confronti del pattese la sentenza di assoluzione in formula piena perché “il fatto non sussiste”.

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