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Non sapevano che la madre fosse viva. Assolti i due figli da abbandono di incapace

Capizzi – Non sono a conoscenza dell’esistenza in vita della madre, assolti, perché il fatto non sussiste, due olandesi accusati di abbandono di incapace.

Il Gup del Tribunale di Patti, Ugo Molina, ha assolto con formula piena A. P. e G. P., difesi dall’avvocato Calogero Grillo del foro di Patti, dall’accusa di avere abbandonato la loro madre, M. T. F. C., versante in stato di indigenza, affetta da problemi psichici, ed assistita dal 2000 dal comune di Capizzi. La donna originaria del centro montano, era emigrata in Olanda con il marito ed aveva concepito tre figli, uno dei quali era morto in tenera età. La signora aveva poi divorziato ed a seguito del sopraggiungere dei problemi di salute aveva fatto ritorno in Sicilia, prima a Catania e, poi nel paese natio.

Percependo pensione aveva potuto pagare la retta dei vari istituti e case di riposo in cui è stata ricoverata in tutti questi anni, sino a quando, privata del suo indennizzo, fece ritorno a Capizzi. A denunciare i fatti l’assistente sociale del comune, che si rivolse ai carabinieri per cercare i familiari obbligati per legge all’assistenza morale e materiale della congiunta, versante in stato di necessità.

L’avvocato Grillo è riuscito a dimostrare che i suoi assistiti, che risultano irreperibili, senza ogni ragionevole dubbio, non sono di fatto a conoscenza dell’esistenza in vita della madre, poiché al momento del suo allontanamento dall’Olanda, erano troppo piccoli e fu detto loro che il genitore fosse morto. Il Gup ha accolto la tesi difensiva ed assolto i due fratelli. La donna è attualmente ricoverata in una struttura del comprensorio nebroideo.

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