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Momenti intensi e commoventi per la festa di San Giovanni Paolo II a Pettineo. Le foto

Pettineo – Si sono conclusi magnificamente lunedì 21 ottobre con grande partecipazione dei fedeli della comunità pettinese, i festeggiamenti in onore di San Giovanni Paolo II, anche quest’anno organizzati dalla Parrocchia Maria Santissima delle Grazie e dall’ Associazione Diversamente Abili di Pettineo.

Momenti intensi e commoventi hanno attraversato questa bellissima festa liturgica che ha coinvolto proprio tutti, dai più grandi ai più piccoli. La festa, iniziata venerdì 19 ottobre con il Triduo di preghiera in onore del Santo polacco, è stata segnata dall’impegno, dalla fede e dalla devozione che cresce di anno in anno e si fa sempre più viva, dei volontari dell’Associazione Diversamente Abili, il cui presidente è don Placido Nicolosi. “Siamo felici”: queste brevi e semplici parole dei tre fondatori dell’associazione Sebastiano Monaco, Angelo Belbruno e Sebastiano Torcivia, esprimono benissimo l’amore, la convinzione e soprattutto la soddisfazione per la buona riuscita di queste intense giornate. “Siamo davvero soddisfatti e felici – ripetono in coro ancora una volta, a nome di tutti i volontari – perché la comunità ha partecipato e ha contribuito alla festa molto più delle nostre aspettative”.

Gli eventi religiosi e le manifestazioni organizzate, hanno coinvolto tutta la comunità con particolare attenzione ai più piccoli, a cui sono stati dedicate due intense giornate coinvolgenti e formative, attraverso dei laboratori didattici. Nel corso del primo laboratorio, svoltosi nella giornata di domenica 14 ottobre, i bambini della scuola primaria, sapientemente coordinati dalla solare e competente Isabella Storniolo, con la collaborazione delle volontarie dell’associazione e di alcune catechiste, hanno conosciuto la vita e la storia del Papa polacco attraverso la visione di un significativo cartone animato. Ma non finisce qui. Divisi per classe, i piccoli entusiasti e propositivi, hanno riprodotto, nella giornata di sabato 20 attraverso svariati disegni, le tappe della storia di San Giovanni Paolo II dalla sua infanzia, percorrendo tutta la sua giovinezza e sino al pontificato. Disegni, confronti, giochi ed anagrammi con frasi divenute celebri del Papa, per i piccoli è stata un’esperienza magnifica. Ed un vero tripudio di colori ed emozioni c’è stato quando tutti i disegni, prodotti durante i laboratori e assemblati in pannelli, sono stati portati all’offertorio, durante la Santa Messa, officiata dal parroco don Giuseppe Capizzi e avvenuta il 22 ottobre nel giorno vero e proprio della ricorrenza liturgica. Nella stessa serata la processione con la splendente statua di San Giovanni Paolo II ha percorso le antiche viuzze del borgo medievale, seguita da un gran numero di fedeli e dal corpo bandistico “La Zagara”.

Degna di nota anche la rappresentazione teatrale “Non abbiate paura”, inserita nel programma dei festeggiamenti nella serata di sabato 14, scritta e diretta dal brillante autore pettinese Zino Giglio e a cura dell’associazione teatrale “Small Shaker”. I ragazzi del gruppo teatrale hanno regalato alla moltitudine di gente accorsa nella chiesa di San Nicola sin dalle 21, un’interpretazione vera, magistrale, commovente e memorabile. A parlarci della sua opera è lo stesso autore: – “E’ la storia di un uomo dall’infanzia fino alla elezione a vicario di Cristo. La storia è stata arricchita dalla partecipazione di bambini che hanno condiviso con noi la gioia di essere protagonisti di un mondo che cambia”. “Tutto parte dall’Associazione famiglie diversamente abili che mi invita a scrivere ‘qualcosa’ che ricordi la vita di Karol Wojtyla e nello stesso tempo rappresentarla. Sicuro della vena artistica e della poliedricità degli attori della Small Shaker – continua Zino Giglio – ho accettato di scrivere una rappresentazione teatrale su Giovanni Paolo II, che mi ha visto nella duplice veste di autore e regista. Ho voluto cercare nella vita di quest’uomo il suo essere uomo come tutti gli altri, anche perché nell’immaginario collettivo il “Santo” è immaginato santo sin dall’infanzia. Un Karol Wojtyla come tanti altri ragazzi con i suoi sogni, le difficoltà della vita, i lutti, le gioie, gli amori giovanili, che sfociano nella ‘Intuizione’ dell’amore evangelico come unico mezzo per cambiare l’umanità. Un amore, che deve relegare l’ego, alla riscoperta delle sue origini primordiali. In questo, a mio avviso, sta la grandezza dell’uomo. Il pubblico ha partecipato con attenzione cogliendo tutte le sfumature andando oltre, accettando il messaggio umano e apprezzando anche i ‘fuori tema’ come la poesia introduttiva “Ringraziamento” del Nobel della letteratura del 1996 Wislawa Szymborska, poetessa polacca. “Come sempre il nostro è stato un super pubblico – ha detto convintamente il presidente della Small Shaker, Davide Muratore – che silenziosamente ha seguito lo spettacolo, vivendo momenti di profonda commozione. Bravissimi tutti gli attori che si sono perfettamente immedesimati nel loro personaggio, anche le ambientazioni, i costumi e il trucco curati nei minimi dettagli. E ancora una volta la soddisfazione più grande è vedere quanto il pubblico ci segue in qualunque rappresentazione a testimonianza del fatto che il teatro, come mezzo d’espressione, è l’unica realtà che unisce e non divide se fatto con passione”. “Gli attori della Small Shaker – sottolinea ancora il regista – hanno preso consapevolezza dei loro ruoli, hanno donato (senza aspettarsi nulla in cambio) un atto di amore vissuto nell’immediato e nell’ “ORA” e non nel tempo che ferma e blocca ogni sentimento”.

Grazie agli sforzi e alla passione dell’associazione Diversamente Abili, la comunità riesce davvero a vivere momenti unici, di collaborazione, di preghiera e di riflessione che lasciano il segno

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