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Il comitato Valle del Timeto invita i sindaci ad ingaggiare una battaglia in difesa dell’ospedale

Librizzi – il comitato Valle del Timeto interviene sul depotenziamento del Barone Romeo e sprona i sindaci ad azioni concrete in difesa del presidio sanitario.

“La salute è un bene primario e un diritto che deve essere garantito per tutti i cittadini, in qualsiasi luogo e con il giusto impegno di strutture, mezzi e risorse umane da parte delle istituzioni”. Esordisce così la nota inviata a tutti i sindaci del comprensorio dal comitato “Valle del Timeto”, che ha deciso di intervenire  sulla questione del paventato depotenziamento dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti, «da anni – affermano gli esponenti dell’organismo popolare – in balia, come gli altri presidi ospedalieri, di reiterati piani di dimensionamento che si traducono spesso in tagli e disservizi per l’utenza».

Nella nota il comitato si è dichiarato “pronto a sostenere le amministrazioni locali e ad unirsi a loro in una battaglia per il definitivo potenziamento di un presidio dotato di unità operative considerate di alto profilo”. “Negli anni – prosegue la nota – l’ospedale è stato scippato dell’unità di Nefrologia, così come progressivamente è diminuito il personale in pianta organica, nonostante l’aumento dei posti letto. L’unità operativa di Oculistica è stata ridimensionata mentre quella di Otorinolaringoiatria è stata di fatto cancellata dall’ultima bozza del piano sanitario».

Segnalate anche alcune gravi carenze, come la mancata attivazione H24 del servizio di Emodinamica: “A questo proposito – affermano gli esponenti del comitato – si segnalano alcuni casi a cui, nonostante le più recenti direttive sulle cosiddette reti tempo-dipendenti, si è data risposta con il trasferimento in presidi molto distanti, con un conseguente pericoloso allungamento dei tempi d’intervento».  C’è poi la questione della carenza di personale medico specialistico in diversi reparti e quella della mancata nomina dei primari per le unità operative complesse di Chirurgia ed Ortopedia.

Non condivisa, inoltre, l’individuazione del Barone Romeo nel piano regionale della rete ospedaliera come presidio di base: “Una scelta – si legge ancora nella nota –  che sminuisce l’importanza di questa struttura che, per ampiezza e dotazioni, nonché per le necessità del territorio, avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di DEA di I livello per tutta l’area dei Nebrodi”. Per questi motivi, il Comitato Valle del Timeto ha chiesto alle amministrazioni comunali del comprensorio di Patti (riunite nel distretto sanitario D30) e ai rappresentanti politici del territorio di adempiere ai loro doveri impegnandosi a “rappresentare con forza di fronte all’assessorato regionale alla salute e a tutto il governo regionale gli interessi e le necessità degli abitanti di quest’area”. Il Comitato, dal canto suo, si è impegnato ad unirsi e dare il proprio contributo a tutte le iniziative che avranno come obiettivo la difesa e il potenziamento dell’ospedale.

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