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Il giovane vittima di un caso di omonimia “scomoda” presenta querela per diffamazione

Castel di Lucio – Lo scorso 11 ottobre avevamo dato la notizia in esclusiva (clicca qui per leggere l’articolo). Oggi Santo Salerno, vittima di un caso di omonimia, presenta formale querela per diffamazione dopo le offese ricevute su Facebook .

A seguito della puntata trasmessa sulla rete Mediaset, lo scorso 10 ottobre, la “Iena” Nina Palmieri conduce un’inchiesta su un fatto di cronaca avvenuto a Siracusa. Un incidente stradale in cui perde la vita un 15enne, travolto, mentre viaggiava a bordo del proprio motorino, da un’autovettura fuori controllo e in contromano. Alla guida dell’auto il figlio di un ispettore dei Vigili Urbani di Siracusa, Santo Salerno di 23 anni, omonimo del giovane di Castel di Lucio conosciuto in buona parte dell’Isola per le sue straordinarie doti calcistiche.
La circostanza che l’omonimo del calciatore di Castel di Lucio abbia causato l’incidente alla guida di un’auto senza assicurazione, contromano ed ad alta velocità, e che dopo il disastro non sia stato sottoposto, da parte dei Vigili Urbani di Siracusa, ad alcun alcun test e, addirittura, non gli viene ritirata nemmeno la patente, indigna e disgusta diversi telespettatori del programma televisivo “Le Iene” i quali si mettono subito alla ricerca dell’ autore su Facebook per insultarlo, offenderlo, oltraggiarlo.
Nella ricerca, molti utenti sbagliano e postano insulti al giovane omonimo di Castel di Lucio. Ed è così che su Santo Salerno, calciatore della Castelluccese, piovono un incontrollato numero di insulti, cattivi, violenti ed offensivi , tanto da indurlo a recarsi dai Carabinieri della locale Stazione per presentare formale denuncia querela, per diffamazione a mezzo Facebook, nei confronti degli utenti che, secondo il querelante, avrebbero leso la sua immagine.
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