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Renato Accorinti presenta “MessinAccomuna”, laboratorio di partecipazione civile

Messina – Si chiama MessinAccomuna ed è il laboratorio di partecipazione civile presentato ieri a palazzo Zanca che prende le mosse dall’esperienza dell’amministrazione Accorinti. “Un’esperienza di transizione dal clientelismo al diritto posta in essere che deve costituire un punto di non ritorno per la nostra vita civile. Il nostro orizzonte il futuro della vita politica e sociale, che vogliamo contribuire a costruire mantenendo fermi principi di onestà e legalità per questa ragione proponiamo la carta dei principi e dei valori”.

A spiegare le basi da cui si muove MessinAccomuna è Ivana Parisi, una delle fondatrici della nuova realtà che vede già coinvolte 60 persone con età, provenienze culturali differenti. E proprio “la differenza crea alternative comuni”. Ne fa parte anche  Guglielmo Sidoti che riparte dalle amministrative di giugno. “Le sconfitte elettorali bruciano anche a distanza di tempo, ma non sono un motivo valido per svestire i valori che abbiamo addosso”, ammette candidamente . “Partecipazione dei singoli e non deleghe in bianco, per crescere e diventare società degli uomini” prosegue e puntualizza “non siamo contro qualcuno ma a favore di qualcosa. Noi ci siamo, anche dopo la batosta di quattro mesi fa”. ieri c’era anche Renato Accorinti che ha ribadito come siano riusciti a dimostrare  “che si può stare dentro il palazzo senza farsi contaminare. Ci siamo riuniti a partire dall’11 giugno per elaborare la carta dei principi e dei valori, perché abbiamo diritti, molti diritti, ma abbiamo anche doveri, e partecipare è un dovere. Dimenticatevi l’amministrazione Accorinti, quella è finita il 10 giugno, siamo aperti alle idee di tutti nel nome dell’interdipendenza. Si pensa globalmente, si agisce globalmente, come recitava un vecchio detto ambientalista”.

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