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Resta in carica il sindaco Salvatore Calì, il CGA ha respinto il ricorso contro il primo cittadino

Cesarò – Il Consiglio di Giustizia amministrativa (CGA)  ha  respinto, con sentenza dello scorso  27 settembre, l’appello presentato da Francesco Leanza, rappresentato dall’avvocato Agatino Cariola, proposto contro il primo cittadino Calì, rappresentato dagli avvocati Pietro De Luca ed Alessandro Carrubba, contro il presidente del consiglio comunale Giuseppe Spitaleri, con l’assistenza dell’avvocato Antonino Caputo e contro l’ufficio centrale elettorale del comune di Cesarò.

Leanza era candidato alla poltrona di primo cittadino,  con la lista “Ricostruiamo Cesarò” ed ottenne 785 preferenze, nove in meno rispetto a quelle ottenute da Salvatore Calì, sostenuto dalla lista “Impegno in Comune”. Leanza presentò ricorso al Tar di Catania chiedendo che venisse dichiarata la nullità di ben 71 voti assegnati al suo avversario. Si costituì in giudizio il sindaco Calì, eccependo l’inammissibilità e l’infondatezza del ricorso, proponendo anche un ricorso incidentale per invalidare alcuni voti riconosciuti al suo competitor . Il Tar dispose la verificazione dei voti ed il 29 novembre 2017 furono individuate solo due schede che presentavano le caratteristiche descritte da Leanza, il quale  presentò un nuovo ricorso per motivi aggiunti, evidenziando che, nel corso delle operazioni di verificazione, furono rinvenute altre schede a favore di Calì che invece, a suo parere, avrebbero dovuto essere dichiarate nulle. Il 27 settembre scorso il Tar ha respinto il ricorso principale, dichiarando inammissibili i motivi aggiunti ed improcedibile il ricorso incidentale. Ecco allora l’appello, dove le parti hanno avanzato le loro opposte richieste. Per il CGA l’appello è infondato, sia perché non sono stati ravvisati errori logico-giuridici nella sentenza del Tar, sia per una serie di motivi formali.

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