98zero

Condannato a 5 anni per tentato omicidio un bracciante agricolo di San Marco d’Alunzio

Patti – Condannato a 5 anni di reclusione con l’accusa di tentato omicidio Alfio Arcodia, che il 10 agosto 2016 sferrò un fendente al collo di un pensionato di San Marco d’Alunzio.

Il collegio giudicante del Tribunale di Patti ( presidente Sandro Potestio, a latere Torre e Turrisi) ha condannato il bracciante agricolo, difeso dagli avvocati Giuseppe Mancuso ed Alfredo Monici a 5 anni, per tentato omicidio, minaccia e porto d’arma abusivo, ai danni di Antonino Notaro, costituito parte civile, con l’avvocato Salvatore Caputo . Il pm aveva chiesto la condanna a 12 anni e 6 mesi di reclusione. I giudici in accoglimento della tesi difensiva hanno emesso sentenza di condanna, previa esclusione dell’aggravante per futili motivi e concesso le attenuanti generiche. La difesa si proclama soddisfatta , ma non esclude la proposizione del ricorso per appello. Alla vigilia di Ferragosto del 2016, il bracciante agricolo, 62 anni, residente nel centro aluntino, fu fermato dai carabinieri della locale stazione di concerto con la compagnia di Sant’Agata Militello e condotto nel carcere di Messina Gazzi, dopo una latitanza durata 4 giorni. Secondo il Gip sussistevano seri rischi di reiterazione del reato e pericolo di fuga, e per la dinamica particolarmente efferata del ferimento resta immutato a suo carico il capo di imputazione di tentato omicidio. Arcodia al culmine di una lite, sfociata nell’area antistante il campo sportivo comunale, per futili motivi legati a terreni agricoli confinanti, accecato dall’ira, colpì  con calci e pugni la vittima e con  un coltello sferrò un fendente al collo del compaesano Antonino Notaro, 76 anni.

Pare che alla base dell’insano ed efferato gesto vi sarebbe stata la realizzazione di una stradina interponderale e la concessione di una servitù di passaggio ad uno dei proprietari confinanti , che non avrebbe però  contribuito alle spese sostenute. Il pensionato prontamente soccorso fu trasportato nel presidio ospedaliero santagatese, nel quale alle ore 20 fu sottoposto ad un intervento chirurgico d’urgenza dal primario Giuseppe Maniaci e dal chirurgo Rubino. A seguito della delicata operazione Notaro fu  dichiarato dai sanitari fuori pericolo e giudicato guaribile in 15 giorni salvo complicazioni. La ferita inflitta di un’estensione pari a circa 10 centimetri e larga 6 centimetri ha interessato la regione laterale sinistra del collo, lacerando cute e sottocute e cagionando la recisione del tendine e del muscolo digastrico. Al settantaseienne  fu inoltre riscontrato un  trauma contusivo con ecchimosi sparse al volto, non appena in grado di parlare Antonio Notaro riferì agli inquirenti di aver subito un’aggressione da una persona a lui nota.

Continua a leggere altre notizie su
San Marco d'Alunzio