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Presentato in aula consiliare il film “Franchitto”

Milazzo –  E’ stato presentato in aula consiliare il film “FRANCHITTO”, sotto titolo  “Io non ho paura”,   prodotto dal Laboratorio La Fucina del Sud,  in collaborazione con Associazione Ermitage. Un film scritto e sceneggiato da Giusy Venuti e Franco Arcoraci con la partecipazione di Mario Falcone. Alla Conferenza Stampa di presentazione hanno partecipato Giusy Venuti,  Mario Falcone,  che ha contributo alla sceneggiatura del film,  l’attore Rosario Petix, l’aiuto regista Tony Gangitano, il presidente del consiglio comunale di Milazzo, Gianfranco Nastasi e giornalisti.
Ad aprire i lavori, dopo i saluti istituzionali, Franco Arcoraci che oltre ai ringraziamenti di rito ha comunicato che le riprese  inizieranno giorno 17 settembre e per cinque settimane,  i Comuni di Milazzo, Spadafora, Oliveri e Barcellona Pozzo di Gotto, diventeranno lo scenario  nel quale sarà ambientato il film che narra  la vicenda storica di un poliziotto, proprio Arcoraci, conosciuto e temuto nell’ambiente delinquenziale con il nome di “FRANCHITTO”  che  ha operato  a partire dagli anni 90, per circa 25 anni, a Barcellona Pozzo di Gotto presso il commissariato di P.S. squadra investigativa  e che,  con coraggio,   ha sfidato la criminalità, ossia la mafia,  che  affligge quotidianamente gli abitanti delle  cittadine del messinese.
Il  film  è interpretato dall’attore Rosario Petix  che interpreta la parte dell’ “Assistente Franco D’Onofrio”, ma annovera un cast di prim’ordine. Gli attori impegnati nella pellicola infatti sono in gran parte noti: Vincent Riotta, Rosario Petix, Nando Morra, Turi Giuffrida, Guia Jelo, Tony Sperandeo, Emanuela Mulé, Giusy Venuti, Marilena Piu, Loredana Scalia, Tony Gangitano, Francesca Rettondini, Mimmo Mignemi, Mario Pupella, Giuseppe Pollicina, Ivan Bertolami, Barbara Bacci, Ciro Petrone. A loro si aggiungono i giovani che hanno superato il casting e gli allievi dell’Accademia di Cinema e Teatro della Fucina – SPAZIO TEATRO FUCINA DI TORREGROTTA.
LA TRAMA. Il film si prefigge  la finalità  di veicolare  un messaggio pedagogico  e culturale che,  nel porre in luce  la crudeltà  spietata  dell’organizzazione criminale più nota al mondo, insegni ai giovani che è possibile combatterla non temendola ma fronteggiandola con la cultura della giustizia, della legalità, dell’amore  e del progresso civile ed umano.  La storia vuole mostrare l’impegno delle forze dell’ordine e di Franchitto , un poliziotto che vive  tra la gente comune  divenendone amico e confidente, prendendo atto, tuttavia, che proprio tra la gente comune si nascondono  i piccoli e i grandi  criminali  che, ogni giorno, nel silenzio, inquinano i territori e la  popolazione con atti di terrore e di violenza psicologica.  La mafia vive nascosta in mezzo alla gente comune  e, per tanti,  diventa quasi un vanto farne parte, ritenendola  un fenomeno  socialmente corretto  e,  addirittura, per taluni, la vera alternativa allo Stato, dal quale si sentono abbandonati.

Franchitto , interpretato dall’attore Rosario Petix , incarna il  poliziotto che vive nella strada  e  cerca di combattere la mafia sul piano dei  costumi e della  mentalità che la connotano.

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