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Il parco dei Nebrodi sbarca in Cina

Sant’Agata di Militello – Il Parco dei Nebrodi diventa ambasciatore dell’Italia per lo sviluppo dei flussi turistici con la Cina, grazie all’accordo sottoscritto con il Parco di Changbai Shan per dar via a un protocollo di cooperazione, in occasione dei lavori dell’International Alliance Protected Areas in Cina.

L’importante evento di carattere internazionale rappresenta la Conferenza che la Cina dedica annualmente alle aree protette più importanti del pianeta, per strutturare una piattaforma di collaborazione nel settore ambientale e della conservazione della natura.

Il Parco, presente con una propria delegazione, grazie alle attività avviate con il Comitato Parchi Nazionale diretto da Franco Tassi, e nell’ambito del progetto China – Italy Green Bridge, ha peraltro proposto al Parco di Changbai Shan, organizzatore del Meeting, l’adozione di un documento programmatico, che disciplina i rapporti tra le due istituzioni e il Comitato Parchi per gettare le basi di una collaborazione finalizzata alla cooperazione internazionale per lo sviluppo dei flussi turistici tra Cina e Italia.

Alle basi dell’accordo vi sono la ricerca scientifica, la protezione dell’ambiente, la formazione e lo scambio di buone pratiche.

“Si tratta di un evento storico – ha commentato Luca Ferlito, Commissario del Parco – che evidenzia l’impegno dell’Ente nel costruire un prodotto e dei servizi capaci di intercettare flussi turistici internazionali ed interessati al nostro territorio, come d’intesa con il Governo regionale, che vede nel territorio dei Nebrodi grandi potenzialità ad oggi poco sfruttate.”

La delegazione italiana, composta dal direttore Filippo Testagrossa e dai componenti del Comitato tecnico scientifico Massimo Geraci e Sara La Rosa, unitamente al rappresentante del Comitato Parchi Piero Schneider Graziosi, è attivamente al lavoro e il protocollo firmato oggi rappresenta un ulteriore tassello del crescente impegno su temi importanti nel settore dell’ecoturismo, che può fornire concrete risposte in termini occupazionali, in considerazione dello sviluppo di flussi turistici provenienti dalla Cina.