98zero
Corte Schippi Ristorante provincia di messina

Prima unione civile tra due donne. I particolari dell’evento a Tusa. Le interviste e le foto

Tusa – Celebrata la prima unione civile tra due donne a Tusa. A coronare il loro sogno d’amore, sabato scorso, la fisioterapista Anna Tripi, 39 anni e Giulia Sampognaro, 29 anni, entrambe di Termini Imerese, dopo una relazione durata circa due anni.

Ad unirle civilmente, in municipio, l’amica Loredana Lo Nero, con tanto di fascia tricolore ed apposita delega consegnata dal sindaco Luca Miceli e dal vice Angelo Tudisca, ex primo cittadino, che già nel dicembre 2015, istituì il registro dell’ unione civile, prima dell’entrata in vigore della  legge Cirinnà. Loredana Lo Nero, presidente della cooperativa sociale “Il Cantiere delle Idee”, che tra l’altro si occupa della tutela dei diritti civili di uomini e donne,  ha curato  personalmente l’organizzazione della cerimonia, dopo il rito civile,  avente come location d’eccezione la spiaggia delle Lampare.

Il matrimonio è stato ispirato ai quattro segni: Aria, Acqua, Terra e Fuoco, perché come recitava Platone: “ Prima il caos, poi si trova l’equilibrio perfetto”. Giulia ed Anna l’hanno trovato insieme e sono state accolte con entusiasmo dalla comunità alesina. Da 70 invitati intimi, in tantissimi hanno partecipato alla cerimonia in spiaggia, con le promesse e lo scambio delle fedi. Come testimoni due amici delle spose che hanno trasferito in spiaggia i simboli ( due ciotole) dell’aria e della terra, gli altri due sono stati trasportati dal padre e dalla nonna di una delle spose. Il banchetto nuziale , avente come simboli anche “ Teste di Moro” femminili. Si è svolto all’Atelier sul Mare del mecenate Antonio Presti. Presente, tra gli altri,  l’ex Governatore Rosario Crocetta. Le spose partiranno per la luna di miele in Thailandia  .

“Come amministratore- afferma il vicesindaco Angelo Tudisca-  ho chiesto al consiglio comunale, nel dicembre 2015, prima dell’approvazione della Legge Cirinnà, l’istituzione del registro dell’Unione Civile, ritenendolo uno strumento utile e necessario per far coronare il sogno di amore a due persone che – a mio modo di vedere – hanno gli stessi diritti tra di loro di una coppia eterosessuale. Ho sempre ritenuto che due persone anche dello stesso sesso hanno il diritto di essere riconosciuti compagni di vita, di potersi assistere e prendere cura l’uno dell’altro senza vincoli. Sono felice che – ancora una volta – la comunità di Tusa ha dato segno di grande accoglienza ed apertura mentale. Un grazie infinito ai miei dipendenti comunali che – nonostante non vi fossero precedenti – hanno predisposto il verbale e l’atto dell’Unione che sicuramente diventeranno un modello per tutti i comuni che daranno a donne ed uomini di unirsi civilmente e coronare il loro sogno d’amore”.

Continua a leggere altre notizie su
Tusa