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Riaperta la provinciale 168 a Caronia

Caronia – Riaperta ieri sera la strada provinciale 168, chiusa a seguito dell’alluvione dei giorni scorsi.

Lo annuncia il sindaco di Caronia, Antonino D’Onofrio, a seguito del sopralluogo effettuato lungo la provinciale dai tecnici e dalle autorità della Città Metropolitana , che hanno rilasciato il nulla osta di revoca dell’ordinanza sindacale, emessa lo scorso 25 agosto, di chiusura della strada provinciale “ dal Km 0sino al Km 3,5 e, consentiva l’utilizzo della via di fuga , prevista nel piano di Protezione Civile, che collega contrada Ricchiò, con la statale 113, ad eccezione del  transito dei mezzi pesanti”. Per la riapertura dell’arteria stradale sono stati rimossi tutti i detriti ed i massi precipitati al suolo. Lunedì prossimo- afferma il sindaco D’Onofrio- inizieranno i primi interventi per la messa in sicurezza del Torrente Nivale, in corrispondenza del Km 1, della provinciale 168, interessato dalla frana”. “ Bisognerà – precisa il sindaco ripristinare la rete protettiva staccatasi dal costone , per la messa in sicurezza . Martedì  mi recherò a Palermo , per concordare gli interventi con il Commissario straordinario per i rischi del dissesto idrogeologico, Maurizio Croce”. “ Si è trattato – prosegue D’Onofrio di un gravissimo smottamento, mai visto prima d’ora. Ringrazio il Presidente della Regione Nello Musumeci, l’ingegnere Calogero Foti , Dirigente Generale del Dipartimento della Protezione Civile, l’assessore alle Autonomie Bernardette Grasso, per la costanza ed il pronto e risolutivo aiuto riservatoci, in un momento di grande emergenza. Invocherò lo stato di calamità naturale”. Si sono registrati danni ingentissimi, oltre un metro d’acqua ha invaso il sottopassaggio che collega la provinciale alla statale 113, completamente allagate le case di via benedetto Brin  e della via Cristoforo Colombo. “ Sentitiringraziamenti- conclude il primo cittadino- alle forze dell’ordine, ai volontari della Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco, alla Polizia locale, ai tecnici della Anas, ai volontari ed alla cittadinanza per come hanno fronteggiato l’emergenza. Io stesso, con l’esecutivo, la notte dell’alluvione effettuammo sopralluoghi per fare ritornare gli abitanti nelle loro abitazioni”.

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