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San Pier Niceto si prepara per festeggiare San Rocco

San Pier Niceto – Aria di festa a San Pier Niceto, dove tutto è pronto per celebrare San Rocco. Dal 15 al 19 agosto, 5 giorni di festeggiamenti civili e religiosi, per una delle feste popolari più sentite del paese.

Quest’anno, annuncia con non poca soddisfazione il Comitato festeggiamenti, il simulacro di San Rocco da Montpellier è stato completamente restaurato, trovando così gli antichi splendori di un tempo.  A compiere quest’opera certosina è stata la dottoressa Rosaria Catania Cucchiara, che a San Pier Niceto ha già lavorato in altre occasioni, come per il restauro della Chiesa della Madonna del Carmelo.  Ben tre gli strati di smalto che negli anni erano stati apposti alla statua, facendole perdere gli antichi colori e che sono stati accuratamente rimossi dalla dottoressa: “Sotto strati di pitture e manomissioni di varia entità -ha dichiarato la restauratrice- è stato riscoperto un manufatto di pregio e di notevole fattura. Le operazioni di restauro sono state realizzate con scrupolosa cura ed attenzione soprattutto nella fase di pulitura e riequilibratura cromatica. L’opera appena restituita alla comunità si presenta nella sua piena matericita così come era stata concepita, ricca di parti in oro e di eccellente movimento plastico.”

Un’operazione sicuramente molto importante, che è stata possibile grazie alle offerte dei fedeli.

Il programma civile dei festeggiamenti prevede per mercoledì 15 agosto, alle 21.30 in  Piazza S. Rocco- la ​Commedia brillante in tre atti “Fiat volutas Dei” eseguita dalla Compagnia “Intrecci Teatrali” di San Pier Niceto. Giovedì 16 agosto, sempre in piazza San Rocco, sarà dato spazio ai più piccoli con dei gonfiabili per bambini. Nella stessa serata di esibiranno il Gruppo “Kairon” insieme con la scuola di danza “ASD Tweety dance Nikita team”. Sarà inoltre allestita una mostra fotografica a cura di Nunzio Farina. Venerdì alle 21.30, sempre in Piazza S. Rocco, sarà la volta dello storico torneo di briscola, mentre Sabato l’appuntamento più atteso con i Collage in concerto. Domenica, giorno della festa, la mattinata si aprirà con spari di bombe a salve e con l’ormai tradizionale giro per le vie del paese del complesso bandistico “M° Pietro Nastasi” e delle majorettes. Alle 15 i giochi popolari in  Piazza S. Rocco, mentre alle 18.00 sarà celebrata la Santa Messa.  Subito dopo la Celebrazione Eucaristica, la processione partirà  per le vie del Paese. Alle 22.30, dopo il rientro della processione,  la Banda di San Pier Niceto si esibirà nel Concerto sinfonico con l’esecuzione del tradizionale brano “La mezzanotte”. Alle 24.00 i fuochi pirotecnici a cura della Ditta F.lli Martinelli di Avigliano (PZ). Le luminarie saranno curate dalla Ditta Alfieri di San Pier Niceto. A curare questo variegato programma, l’instancabile Comitato Festeggiamenti, presieduto da Padre Francesco De Domenico, parroco di San Pier Niceto, e composto da: Antonio Cicciari, Antonio Bonarrigo,  Giuseppe Nastasi, Carmelo Mazzù,  Antonio Paone e Katia Catanese, senza tralasciare le due mascotte del gruppo, Cristian Mazzu e Luigi Bonarrigo, figli di due componenti del Comitato.

“La chiesa dedicata a San Rocco -come spiega lo studioso sampietrese Alberto Italiano- venne costruita intorno al 1600, nel rione più alto del paese. I Sanpietresi di allora scelsero questa precisa posizione non a caso: lo scopo era quello di mettere l’intero centro abitato sotto la protezione del santo taumaturgo Rocco, invocato da secoli in tutta Europa contro il flagello della peste, un male terribile che si manifestava molto frequentemente nelle nostre zone e che non risparmiava nessuno.  All’interno del luogo di culto, su tre altari molto semplici, sono custodite tre sculture in legno finemente lavorato: la <<Madonna o Riparu>> identificabile anche come Madonna della Misericordia, una magnifica immagine della Vergine Maria seduta su un trono di nubi, interamente rivestita in foglia oro, con un putto ai piedi che cerca di trovare rifugio sotto il suo manto; <<San Bastianu>> San Sebastiano Martire, un militare romano che si fece trafiggere con le frecce senza mai rinnegare la sua fede cristiana; <<Santu Roccu>>San Rocco da Montpellier, il santo pellegrino che vagò per anni tra Francia e Italia, confortando e guarendo miracolosamente gli appestati e rimanendo a sua volta contagiato. Questa sacra triade era considerata infallibile nell’allontanare le temutissime epidemie già nel medioevo. Di conseguenza questa chiesa è probabilmente il frutto della disperazione della gente di allora che, impotente davanti alla peste, vedeva come unica soluzione l’affidarsi totalmente alla fede, dedicando alla madonna e ai santi varie chiese e cappelle.”

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