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Presentata la quinta edizione del “Frazzanò Folk Fest”

Frazzanò – Tutto pronto per la quinta edizione del “Frazzanò Folk Fest – Ethno World Music”, l’unico Festival in Provincia di Messina dedicato alla musica etnica-popolare che si svolgerà dal 2 al 4 Agosto 2018.

Il “Frazzanò Folk Fest” viene organizzato, come nelle scorse edizioni, dal Comune di Frazzanò con la direzione artistica e organizzativa di Marco Imbroscì, in collaborazione con le Associazioni socio-culturali “Vivere Frazzanò” e “Gioventù Frazzanese”, con il contributo dell’Unione dei Comuni dei Nebrodi e il patrocinio oneroso dell’Assessorato Sport, Turismo e Spettacolo della Regione Siciliana.

Gli organizzatori sono alle prese con gli ultimi dettagli di una ricca programmazione, mentre è frenetico il lavoro della macchina dell’accoglienza per garantire una giusta ospitalità ai numerosi turisti, che saranno presenti e ammireranno la manifestazione frazzanese.

La musica popolare tornerà ad animare l’intero paese, che si trasformerà per 3 giorni nella capitale dell’ethno world music. Un clima di festa e allegria si respirerà dal pomeriggio, fino a tarda sera, con un programma ricco di iniziative e attività, dall’esposizione di stand artigianali alle degustazioni di pietanze tipiche.

Come consuetudine saranno due le location, che ospiteranno l’esibizione dei gruppi al Festival: il Monastero di San Filippo di Fragalà e la Piazza Regina Adelasia. Gli artisti presenti al “Frazzanò Folk Fest” sono: Giacomo Sferlazzo, i “Figli dell’Officina”, i “Folkabbestia”, i “Re Niliu” e i “Kunsertu”.

Giovedì 2 Agosto, presso il Monastero di Fragalà, si terrà il concerto di Giacomo Sferlazzo, artista che presenterà il suo ultimo lavoro “Arrispigliativi” e alcune delle sue canzoni più rappresentative come “Io non ho paura” e “Lampedusa 24/01/2009”. Le sue canzoni riportano con forza nel presente la necessaria solidità di una tradizione musicale e artistica, quella popolare siciliana, che troppo spesso viene relegata a un folklore che ne appiattisce ogni profondità storica e la depura dal suo valore conflittuale. I suoni di strumenti popolari come il mandolino, il marranzano, la sciaramedda, il friscalettu a volte tessono le trame, che tengono tutta l’ossatura della canzone popolare tradizionale, altre volte si fondono con bassi e batterie elettroniche fino a divenire house music.

Venerdì 3 Agosto saliranno sul palco, in Piazza Regina Adelasia, i “Figli dell’Officina” e i “Folkabbestia”. I “Figli dell’Officina” nascono a Troina nel 2010, dall’unione di diverse culture ed esperienze musicali: classica, folk, cantautorato italiano e americano, e rock. Nel 2015  danno vita al loro primo album dal titolo “Io non ho”, dal forte spessore sociale e definito “cantautorale antimafia” che ricorda, in molti brani, eroi morti sotto i colpi della mafia. Nel 2018 la band perfeziona i lavori per l’uscita del nuovo album “Parlamente”, un lavoro concepito alla ricerca di una matura concezione artistica. I “Folkabbestia” sono una vera festa itinerante, un viaggio su una sedia a dondolo tra territori balcanici, paesaggi irlandesi e calore pugliese. Ogni loro concerto è un’immersione nella tradizione italiana, stropicciata con fantasia, ironia e mutazioni stilistiche che spaziano dal folk al rock, dalla canzone d’autore a quella popolare, dallo ska al punk.

Sabato 4 Agosto chiuderanno il Festival, in Piazza Regina Adelasia, due importanti band: i “Re Niliu” e i “Kunsertu”. Il “Re Niliu” è soprattutto un sound, un modo di suonare e di pensare la musica. La loro identità musicale sta nel viaggio e il punto di partenza è una Calabria cosmica, un sud di ogni sud. E’ il “villaggio nella memoria” di De Martino, un posto dove tornare, da cui andarsene, da rimpiangere, da rifiutare, da amare e odiare come per ogni sud avviene. Suonano la condizione di meridionali del mondo, che hanno imparato a convivere con questo viaggio interminabile, a farne la propria casa accettando che quello è il vero patrimonio di un’Itaca che altre ricchezze non ha. “Re Niliu” è un sound unico e inconfondibile, un modi speciale di raccontare e suonare il sud. I “Kunsertu” hanno sdoganato nell’isola il concetto di musiche del mondo, tutti li conoscono per la ballata “Mokarta”, ma i loro live sono un concentrato di energiche radici popolari contaminate. La loro musica miscela sapientemente le tradizioni provenienti dai diversi angoli del Mediterraneo, dalla Sicilia al Maghreb, a cui si aggiungono influssi provenienti dall’Africa nera, dando vita a un risultato originale ed esplosivo, soprattutto dal vivo. Una miscela di suoni antichi e moderni, cantati in dialetto siciliano e arabo.

Nelle vie cittadine, nei 3 giorni del Festival, verrà allestita la mostra di artigianato “Mercanzie”, a cura delle Associazioni “Vivere Frazzanò” e “Gioventù Frazzanese”, che si occuperà anche delle degustazioni di piatti tipici siciliani. “Mercanzie” prevede alcune specializzazioni tipologiche: la pietra, l’oggettistica antica e moderna, oggetti da collezione, oggetti intarsiati, lavorazioni in vetro, cuoio, ferro battuto e ceramica, ricami, pelle, bigiotteria e prodotti agro-alimentari.

I visitatori potranno ammirare le bellezze storiche e architettoniche del centro storico di Frazzanò, con le sue chiese, il Monastero di S. Filippo di Fragalà, le piazzette e i vicoli ricchi di fascino. Si tratta dunque di una grande manifestazione sulla cultura della musica, sul turismo e sull’arte dell’artigianato.

Il “Frazzanò Folk Fest” è divenuto ormai un appuntamento imperdibile per l’estate siciliana, ha raggiunto una sua identità ed è riconosciuto anche a livello nazionale. Centinaia le presenze previste, come ogni anno, un pubblico allegro e di tutte le età che vuole ritrovarsi all’aria aperta, divertirsi e ballare tutta la notte.

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