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Rimosso il giornale murale “Il Nuovo Risveglio”. Era presente dal 1956 in Piazza “25 Aprile”

Raccuja – Rimosso il giornale murale ” Il Nuovo Risveglio”.  Montano le polemiche  per la rimozione o “sequestro”, come è stato definito da qualcuno,  del giornale murale, di cui è editore la signora Maria Raccuia Barone, presente sin dal 16 settembre 1956 sul muro di un edificio ubicato in piazza “25 Aprile” e considerato dagli abitanti, unico baluardo di informazione politica, culturale e sociale dei fatti del paese e dell’intera nazione.

A seguito di formale denuncia presentata ai carabinieri , presumibilmente da parte dei proprietari dell’immobile in cui è affissa la bacheca ( di proprietà di Maria Raccuia), quest’ultima contenente i fogli informativi è stata rimossa.

“Un vero e proprio attacco alla libertà di stampa ed alla storia politica e culturale del nostro paese popolato da circa 1100 anime- commenta Maria Raccuia, dal proprio profilo Facebook-  se non si ha rispetto per il passato non si può costruire alcun futuro, solo chi non ha sensibilità culturale e considerazione per la storia del nostro paese può pensare di arrogarsi il diritto di cancellare il giornale murale con un metro quadrato di intonaco di modesta fattura”. L’editrice non si rassegna ed è decisa a ricollocare il giornale murale. “Nei prossimi giorni- ribadisce la donna- invierò una lettera alle autorità politiche locali , amministrazione e consiglio comunale, alle personalità cittadine , alle associazioni, presenti sul territorio, affinché prendano posizione su questa vicenda . Lotterò con tutte le mie forze, anche da sola, affinché la storia di Raccuja venga rispettata”.

La notizia della rimozione della vetrina è subito rimbalzata sui social network e su vari gruppi popolati da membri raccuiesi e dei comuni viciniori, tanti chiedono la ricollocazione della bacheca, per potere leggere le notizie pubblicate, proprio come si è soliti fare dal 1956. La bacheca, durante gli interventi di ristrutturazione, sarebbe stata rimossa, dopo una serie di discussioni sarebbe stata riposizionata, ma i proprietari dell’immobile, nel frattempo hanno denunciato il fatto, determinandone la rimozione.  Adesso Maria Raccuia Barone, madre di tre figli e nonna di cinque nipoti, è decisa a combattere, in nome degli ideali di libertà e giustizia, affinchè il paese di Raccuja possa continuare ad avere il suo giornale.

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