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Lungomare di Patti, multe per 10.000 euro e sequestri preventivi a bar e ristoranti

Patti – Multe per diecimila euro e sequestro preventivo di due aree demaniali utilizzate per la somministrazione ai clienti di bevande e alimenti.

È una vera mannaia quella che si è abbattuta su alcune attività di bar e ristorazione del lungomare Filippo Zuccarello di Patti Marina, finite sotto la lente d’ingrandimento de carabinieri di Patti e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Messina.

Dopo due giorni di controlli serrati, volti a verificare la regolarità dei rapporti di lavoro dei dipendenti  e la presenza delle regolari concessioni per l’occupazione del suolo pubblico (comunale o demaniale), i militari hanno rilevato in due esercizi pubblici la presenza di 3 lavoratori “in nero”, tra cui un minorenne. Immediata la sanzione di 2.000 euro per gli esercenti, con le conseguenti prescrizioni a regolarizzarne le posizioni contributive. Nel caso del lavoratore minorenne, le conseguenze sono state di carattere penale con il deferimento in stato di libertà dell’esercente interessato. Più in generale sono state rilevate anche infrazioni connesse all’installazione di apparati audiovisivi potenzialmente idonei a controllare l’attività svolta dai dipendenti, in assenza delle prescritte autorizzazioni.

Molto più complessa, invece, è apparsa la situazione attinente alla presenza delle autorizzazioni previste per l’occupazione del suolo pubblico, in particolare demaniale. All’atto del controllo, molti esercenti non sono stati immediatamente in grado di produrre alcuna documentazione o hanno esibito atti palesemente incompleti, motivo per cui i militari dell’Arma hanno subito interessato gli Enti competenti a trasmettere quanto in loro possesso. Proprio dall’analisi di tali incartamenti, potrebbero derivare, nei prossimi giorni ulteriori sviluppi e provvedimenti. Nel frattempo sono due gli esercizi pubblici colpiti da sequestro preventivo per assenza di concessione all’occupazione di suolo pubblico demaniale, con deferimento in stato di libertà dei titolari: gli stessi, infatti, in violazione del Codice della Navigazione, avrebbero realizzato strutture in legno con tettoie sotto la pineta prospiciente l’arenile, attrezzando così decine di posti a sedere per i loro avventori.

Per il resto sono state elevate dai carabinieri sanzioni amministrative per un complessivo ammontare di 10000 euro per altre violazioni riscontrate all’interno di altri locali, quali, per esempio, l’assenza di idonei dispositivi di protezione per gli addetti alla manipolazione di prodotti alimentari. “L’attività di controllo – rende noto l’Arma dei carabinieri – proseguirà nel corso di tutta la stagione estiva, al fine di sanare le diffuse situazioni di irregolarità”.

Nel frattempo, i dipendenti di uno degli esercizi commerciali colpiti dai provvedimenti  hanno deciso di organizzare un pacifico sit-in di protesta con tanto di striscione che recita: “Il nostro posto di lavoro è a rischio”. L’auspicio è che gli esercenti destinatari dei provvedimenti possano al più presto chiarire le loro posizioni ed eventualmente regolarizzare le loro attività, che da un lato offrono un servizio irrinunciabile a turisti e pattesi, mentre dall’altro garantiscono, soprattutto in estate, parecchi posti di lavoro a tanti giovani del luogo.

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