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Tindari, l’Azienda Foreste ripulisce l’area in cui sono in corso gli scavi archeologici

Patti – Operazioni di diserbo e terzo saggio di scavi all’area archeologica di Tindari, in zona Cercadenari.

L’area archeologica di Tindari torna finalmente al suo splendore grazie alle operazioni di diserbo effettuate dal personale dell’Azienda Foreste Demaniali di Messina sotto la supervisione del dirigente provinciale Giovanni Cavallaro e del funzionario direttivo Massimo Fiorentino, con la collaborazione del capo operaio Tuccio, dell’agente tecnico Cageggi, del capo squadra Orlando e del capo squadra OTI Ferrara. In accordo con la Soprintendenza, le operazioni di pulizia si sono concentrate sia nell’area del teatro greco che all’interno della cosiddetta zona “Cercadenari”, dove le erbe infestanti avevano ricoperto quasi interamente l’affascinante sito archeologico.

Nel frattempo, proprio in zona “Cercadenari” prosegue il terzo saggio di scavo diretto dalla prof. Rosina Leone e organizzato dall’Università degli studi di Torino con il supporto dell’associazione culturale “Tindaro Sidoti” e il sostegno, anche economico, del Club Zonta II di Torino. Le attività di scavo sono regolate da una convenzione siglata nel 2016 tra il Dipartimento di Studi storici dell’ateneo torinese, la Soprintendenza ai Beni culturali di Messina e il competente assessorato regionale. «Durante questo terzo ciclo – ha riferito la prof. Leone – non abbiamo rinvenuto nulla di eclatante. Continueremo fino al 21 luglio impegnando alcuni studenti nelle attività orto-fotografiche, ma possiamo già annunciare che la convenzione è stata rinnovata per un ulteriore triennio che ci consentirà di proseguire gli scavi fino al 2021».

L’obiettivo di questa terza campagna è consistito nel proseguire lungo la strada tracciata durante le due scorse indagini, contribuendo all’accrescimento della conoscenza di un sito che presenta delle potenzialità straordinarie, ma solo in parte esplorate. «Preziosa come sempre – ha aggiunto la prof. Rosina Leone – si è dimostrata la collaborazione della dott. Gabriella Tigano (dirigente della sezione archeologica della Soprintendenza di Messina) e della dott. Maria Ravesi (funzionario responsabile dell’area archeologica di Tindari)».

Novità di quest’anno, la costituzione di un comitato per la raccolta firme utile a far inserire l’area archeologica di Tindari fra i “Luoghi del Cuore» del Fai, che consentirebbe l’accesso ad alcuni fondi per i restauri e la manutenzione del sito. «I visitatori – ha spiegato la prof. Leone – possono aderire firmando i moduli che sono disponibili all’interno della biglietteria dell’area archeologica e presso il bar Oleandro di Tindari che ha deciso di sostenere l’iniziativa».

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