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Presentati i libri “Il vescovo dei Tortoriciani” e “La nuova relatione dell’inondazione” di Don Benedetto Lupica.

Tortorici – Nella suggestiva cornice della Chiesa della Badìa si è tenuta la presentazione dei libri di Don Benedetto Lupica, presbitero della Diocesi di Patti, licenziato in Catechetica che attualmente svolge il suo ministero a Tortorici.

Autore di numerose pubblicazioni, i suoi due ultimi lavori, oggetto dell’incontro- dibattito sono dedicati a “uomini e cose di Tortorici” .

Dopo i ringraziamenti rivolti in primis a Monsignor Giombanco e al Sindaco Dott. Carmelo Rizzo Nervo, sono seguiti i saluti istituzionali del vicesindaco,  del presidente del Centro di Storia Patria e dei relatori la Prof.ssa Maria Rosa Vitanza   e il Prof.re don Giuseppe Agnello.

L’introduzione alla “relatione dell’inondazione” è stata affidata alla prof.ssa Vitanza che ne ha messo in evidenza  le peculiarità  osservando che si tratta di – una produzione storica, nuova  che ricostruisce gli eventi  dell’alluvione del 1682.

La stesura di questo studio è stata possibile grazie al lavoro certosino operato da don Lupica che ha reperito i documenti  grazie ad una ricerca accurata che lo ha portato all’Archivio Pontificio Vaticano lì dove era conservata questa “relatione”o  dichiarazione di un prete  sopravvissuto all’alluvione, che  il latore  sintetizza con dovizia di particolari.

Nella trattazione don Benedetto che rende note le fasi della ricerca sistematica dal punto di vista storico  e ringrazia il suo caro amico prof.re Don Stefano Brancatelli che avendo accesso agli archivi del Fondo Corsini , ha potuto reperire gli atti che hanno permesso la stesura di questi lavori. La descrizione  dell’evento è dettagliata e narra gli effetti di una tragedia che si stava compiendo, il prete che la racconta,  precisa la Prof.ssa Vitanza – l’ha vissuta in prima persona, ha visto le case crollare , i corpi galleggiare… questo testo ha le caratteristiche di un reportage, con dati alla mano  permette di ricostruire la storia di un popolo e degli umili”-.

Nella seconda parte dell’incontro  don  Giuseppe Agnello   ha introdotto il secondo libretto ” il vescovo dei tortoriciani”  ,  incentrato sulla riscoperta della figura di un sacerdote e vescovo  Gaetano Antonino Galbato, che contribuì come scrive l’autore – “a ridefinire il lustro dell’Insigne Colleggiata della chiesa di S. Nicola e dell’intera sua patria”- inoltre  la ricerca sulla vita del prelato continua il relatore – “ha permesso di chiarire alcuni aspetti della vita religiosa locale del XVIII secolo con riferimento all’esasperato campanilismo tra le due maggiori chiese cittadine”.

L’evento ha coinvolto un folto pubblico dell’interland nebroideo e tante le manifestazioni di stima ricevute dall’autore che ha saputo donarsi ancora una volta con grande generosità alla comunità di Tortorici attraverso due pubblicazioni che rivalutano e riscoprono le origini, oramai dimenticate, di una gloriosa città .