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Assolti un dipendente comunale e due dipendenti delle poste accusati di falso ideologico

Capo d’Orlando – Si è conclusa positivamente in appello il procedimento penale in danno di un dipendente comunale e di due dipendenti delle poste di Capo d’Orlando, che in primo grado erano stati condannati dal Tribunale di Patti ad otto mesi di reclusione ciascuno per il reato di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atto pubblico.

I tre erano accusati, a vario titolo, di falso in relazione alla notifica per posta di un atto giudiziario diretto ad un congiunto del dipendente comunale; quest’ultimo aveva firmato la ricevuta dell’atto apponendovi falsamente la firma del proprio congiunto, cui l’atto era indirizzato, così attestando falsamente , unitamente al portalettere che aveva consegnato l’atto, che la notificazione era avvenuta a mani proprie dell’effettivo  destinatario.

In seguito alla condanna le Poste avevano provveduto a licenziare il proprio dipendente ancora in servizio, che dovrebbe ora essere riammesso in servizio, mentre l’altro era andato nel frattempo in pensione.

Ora la Corte d’Appello di Messina,  accogliendo le impugnazioni proposte dai difensori degli imputati, ha assolto tutti gli imputati dai reati loro rispettivamente ascritti, avendo ritenuto  che il fatto non costituisce reato.

La persona che aveva ricevuto l’atto firmandolo a nome del congiunto è stato difeso dall’avv. Francesco Cacciola, mentre i dipendenti delle Poste sono stati assistititi dagli avvocati Antonio De Francesco e Alessandro Nespola. In primo grado era stata già assolta una portalettere sempre difesa dall’Avvocato Nespola.