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Elisuperficie, risponde “Uniti per cambiare Tortorici” alle dichiarazioni dell’Assessore Paterniti

Tortorici – Elisuperficie: il movimento ” Uniti per cambiare Tortorici” risponde alle dichiarazioni rilasciate dall’assessore Dario Paterniti in merito alla realizzazione della struttura (clicca qui per leggere l’articolo pubblicato il 17 giugno).

Nei primi giorni di settembre verrà inaugurata l’elisuperficie, moderna infrastruttura, i cui lavori sono ormai in corso di ultimazione e il partito di opposizione, risponde a mezzo comunicato stampa al fine di confutare le dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Dario Paterniti, riguardo i costi derivanti dalla realizzazione della stessa e precisa che “la spesa non grava e non graverà sulle casse comunali in quanto l’esigua somma necessaria al completamento impiegata dal Comune, cioè euro 129mila, è stata impegnata a valere del fondo investimenti della Regione Siciliana , ergo , essendo il predetto un fondo perduto, i cittadini non pagheranno un solo centesimo”.

Non è dello stesso avviso il movimento  che redige a mezzo comunicato stampa la nota che segue:

“Rilasciamo questo comunicato al fine di confutare le artificiose ricostruzioni dell’assessore al bilancio e patrimonio del comune di Tortorici circa la realizzanda elisuperficie. L’opera costerà alla fine 829.000 euro:500.000 € verranno da contributi Statali a vario titolo, 200.000 € da un mutuo del Comune presso la Cassa depositi e Prestiti e 129.000 da una anticipazione di cassa.

L’assessore sostiene che la struttura non costerà niente alla comunità in quanto si avvale “del fondo investimenti della regione siciliana”. Innanzitutto non cita totalmente il mutuo di 200.000 € (quindi o non conosce l’argomento o omette in malafede), per quanto invece riguarda i restanti 129.000 €  sono frutto di un anticipo di cassa deliberato con la giustificazione della presenza di dette cifre nel bilancio 2016, cifre derivate dalla “integrazione fondo investimenti 2016”. Bisogna però precisare che detto anticipo di cassa è stato deliberato con parere CONTRARIO dei Commissari liquidatori (interpellati a riguardo proprio dall’assessore) in quanto, essendo una entrata dell’anno 2016 e non avendo vincolo specifico, rientra tra i fondi utilizzabili dai Commissari per ripianare gli enormi debiti comunali. L’arroganza degli amministratori li ha portati ad approvare l’anticipo di cassa in quanto scrivono che il parere dei commissari è  “privo di motivazioni giuridicamente rilevanti” ed è stato fatto ricorso al TAR avverso di esso.

Lasciamo ai concittadini discernere su quanto esposto, sottolineando che è tutto riportato in atti ufficiali e pubblici (DGM 52 del 22.03.2018; DEL-OSL 12 del 08.03.2018 e verbale allegato). L’unica imprecisione da noi fatta è che effettivamente il costo della struttura per la comunità sarà maggiore: infatti ai 329.000 va aggiunto il costo per il ricorso al TAR ed il contenzioso con la prima ditta vincitrice dell’appalto a cui il contratto è stato rescisso unilateralmente dall’amministrazione.”