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Tagliate 30 piante di mandorlo nel fondo del presidente del consiglio di Pettineo. Atto vandalico o altro?

Pettineo – Trenta piantine di mandorlo sono state tagliate da ignoti, nel fondo di contrada Arvani dell’imprenditore agricolo, nonché Presidente del Consiglio comunale di Pettineo, Gianfranco Gentile.

A scoprire il danneggiamento è lo stesso Gentile nel pomeriggio di giovedì, il quale, giungendo sul posto ha potuto constatare come interi filari di alberi di mandorlo erano state recisi. Subito dopo, il 39enne, si è recato presso la stazione dei Carabinieri di Pettineo, coordinati dal maresciallo Antonio Maiorana, per sporgere regolare denuncia contro ignoti. Qualcuno dunque ha tagliato le piantine che erano state messe a dimora lo scorso febbraio, e il vile gesto lascia tanta rabbia e amarezza nel giovane Gianfranco Gentile, che oggi si chiede il perché dell’atto vandalico, che danneggia sul piano morale, più che su quello economico.

Tanta solidarietà è arrivata da parte della comunità e dell’amministrazione comunale di cui fa parte che ha già predisposto un’iniziativa simbolo che non solo risolleverà e darà la forza a Gianfranco nel proseguire la sua attività, ma è un chiaro gesto di coraggio contro i soprusi. Attraverso una nota diramata dal sindaco Domenico Ruffino,  il gruppo di maggioranza “Pettineo Domani” ha espresso piena solidarietà a Gentile: “In questi giorni siete venuti a conoscenza di un vile gesto compiuto da ignoti contro la proprietà del caro amico Gianfranco Gentile, nonché contro natura, visto che hanno tagliato dei giovani alberi. Non crediamo che queste vili persone abbiano agito mosse dalla volontà di portare avanti un attacco politico all’uomo o al gruppo di cui Gianfranco, insieme a tutti ne fa parte – si continua a leggere nel comunicato – in ogni caso però è giusto che si sappia che come gruppo politico condanniamo la violenza, e che respingiamo con forza le intimidazioni a prescindere la persona cui queste sono rivolte. Chi sa o ha visto qualcosa, può e deve aiutare le forze d sull’accaduto! Chi ha tagliato le piantine messe a dimora qualche mese fa deve invece sapere che la nostra comunità è pronta a dimostrare di sapere rimanere unita e far scudo contro chi pensa di intimorire compiendo certe spregevoli. Pertanto l’invito a presenziare, anche per dare testimonianza con la sola presenza, alla messa a dimora delle piantine. Il gruppo “Pettineo Domani” sta dalla parte dei giovani che si scommettono, pur se in una realtà e in un contesto difficile pur convinti che Gianfranco, che é una persona per bene, saprà ripartire nell’immediato dopo questo spiacevole momento – si legge alla fine – ed è per questo che ciascun componente del Gruppo “Pettineo Domani”, vuole regalare al nostro amico e giovane imprenditore una piantina a testa, affinché chi ha compiuto l’ignobile atto sappia che, ahimè per lui, non ha ottenuto il risultato sperato!”.

Solidarietà da tutto il mondo politico e dalla Scuola Politica del Mezzogiorno, di cui Gianfranco non solo ne fa parte, ma è l’anima pulsante di tutti gli eventi organizzati, dal gruppo di minoranza consiliare e dalla CGIL di Pettineo.

 

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