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Cittadinanza onoraria a Dario Piombino-Mascali, l’uomo che studia le mummie. L’intervista

Santa Lucia del Mela – Un patrimonio dal valore inestimabile, che il mondo ha conosciuto da poco più che un anno, quasi per caso, come una di quelle storie che mai ti aspetti possa capitare proprio accanto a casa tua.

Stiamo parlando delle mummie di Santa Lucia del Mela, che quest’anno, per il secondo anno consecutivo, saranno oggetto di studio della scuola internazionale estiva di studi sulle mummie. Si tratta di un corso di alta formazione denominato Msfs («Mummy studies field school»), che è coordinato dal genio, tutto messinese, Dario Piombino-Mascali, paleoantropologo di Messina e dell’università lituana di Vilnius. Ieri, nel corso di una seduta di Civico Consesso a Santa Lucia del Mela, al prof. Dario Piombino-Mascali è stata conferita la cittadinanza onoraria.

-Oggi è una giornata importante: il conferimento della cittadinanza onoraria in una città a cui lei ha dato tanto, ma credo che anche Santa Lucia del Mela le abbia ricambiato tanto.

Si, mi ha dato tantissimo in ogni termine, sia da un punto di vista culturale che da un punto di vista affettivo, perché qui ho trovato davvero dei grandi amici, che hanno compreso qual è il mio interesse verso la Sicilia e soprattutto mi hanno permesso di partecipare a tante iniziative culturali, che vanno dal discorso legato alle mummie e quindi alla cripta, alla gestione del Museo Diocesano. 

-Parliamo del fiore all’occhiello di questa giornata. Oggi sarà anche inaugurata, per il secondo anno consecutivo, la Mummy Studies Field School, che studia appunto le mummie presenti nelle Catacombe.

La cripta dei Cappuccini di Santa Lucia del Mela è una risorsa importantissima, perché permette di avere uno spaccato di vita siciliana del 1700 e del 1800 e quindi si presta a studi di vario tipo, sia storici che biologici. Questa opportunità è un’occasione da afferrare assolutamente, anche perché gli studenti americani e i docenti americani hanno delle risorse che noi non riusciamo ad ottenere per lo stato in cui versa la ricerca in Italia, quindi è impossibile riuscire a ottenere lo stesso tipo di informazioni se non fosse che grazie a questa università stiamo riuscendo a far fronte a vari tipi di analisi. 

Si parla di “purgatorio”, ovvero del processo che porta alla mummificazione: quali sono le informazioni che si riescono a capire tramite questo processo? Riusciamo per esempio a comprendere qualcosa dell’antica civiltà luciese?

Il processo della scolatura dei corpi è un processo tipico della Sicilia. Il fatto che noi abbiamo questo processo anche a Santa Lucia, fa si che Santa Lucia possa essere inserita in un contesto nel quale la morte veniva considerata un evento prolungato nel tempo; quindi rappresenta una visione molto arcaica dell’evento morte, che è scomparsa totalmente con l’avvento della modernità, ovvero all’indomani dell’Unità d’Italia. Tutti questi elementi ci fanno affacciare su delle tradizioni popolari, su delle pratiche, ma anche su una religiosità di cui è rimasto veramente poco, quindi di fatto ci permettono di conoscere meglio la storia di Santa Lucia e di tutta la Valle del Mela. 

A Palermo, tra le salme delle Catacombe dei Cappuccini è particolarmente nota quella di Rosalia Lombardo. Lei cura anche le palermitane Catacombe dei Cappuccini, quindi ci vuole dire qualcosa sulla mummia della piccola Rosalia Lombardo, soprannominata la bella addormentata?

Questa è una mummia molto interessante, perché ci ha permesso di vedere come si sono evolute le tecniche di imbalsamazione nel XX secolo, quindi all’indomani dell’Unità d’Italia, per cui in quel momento specifico non era più possibile utilizzare le tecniche di scolatura dei cadaveri, ma solo delle tecniche chimiche. Per questo motivo quest’aspetto è molto importante, perché ci permette appunto di vedere i progressi della scienza agli inizi del XX secolo, per quanto riguarda soprattutto la conservazione del corpo.

Dario Piombino-Mascali è un nome d’eccellenza nel panorama mondiale, e che a Santa Lucia ha occupato di certo un posto di primaria importanza e non solo per lo studio delle mummie. Era lo scorso dicembre infatti quando il piccolo borgo, antica città vescovile, scoprì il vero volto del Beato Antonio Franco, reggente delle prelatura di Santa Lucia del Mela, che ogni giorno scendeva tra la gente per spendersi per i più bisognosi.  Una ricostruzione facciale fatta in formato digitale, in 3D, che è stata curata dall’Università “John Moores” di Liverpool. L’interesse di Dario Piombino-Mascali per le mummie risale al 2008, quando inizia a collaborare con l’Istituto per le mummie e l’iceman dell’EURAC. Tra le sue collaborazioni, può vantare anche quella con l’emittente televisiva National Geographic. Dal 2010 è curatore scientifico delle Catacombe dei Cappuccini a Palermo; è suo il compito di occuparsi della della mummia della piccola Rosalia Lombardo, soprannominata la bella addormentata per il suo aspetto ben curato di bambina dormiente.

Una storia, quella della creazione della Mummy studies field school, nata dalla collaborazione tra il professore Dario Piombino-Mascali e lo scienziato forense Karl Reinhard dell’università del Nebraska e che si concentra sul “purgatorio”, ovvero la mummificazione dei corpi e su alcuni aspetti peculiari come l’anatomia, la tafonomia, la parassitologia e la palinologia, fino ad arrivare alla conservazione di questi importanti reperti, senza tralasciare l’analisi di alcuni virus o batteri, che permettono di scoprire anche gli aspetti biologici e quindi fare una stima di quelle che potenzialmente potevano essere le condizioni di vita o le malattie di cui soffriva questa piccola comunità luciese. Entusiasta si è detto il Sindaco di Santa Lucia del Mela, Antonino Campo, che in questo progetto ha creduto davvero tanto: “È una grande soddisfazione per Santa Lucia del Mela conferire la cittadinanza onoraria al prof. Dario Piombino-Mascali, anche perché è una cittadinanza data con il cuore, dato l’affetto che lui ha sempre dimostrato per Santa Lucia. Dario Piombino-Mascali  ha fatto tanto per questa comunità ed oggi verrà anche inaugurato  il secondo corso di Studi sulle mummie, corso che si svolge a livello internazionale. È grazie a questi progetti che possiamo far conoscere sempre più l’immenso patrimonio storico culturale luciese.”

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