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Area archeologica di Tindari, riprendono gli scavi in zona “Cercadenari”

Patti – Sarà inaugurata il 24 giugno una nuova campagna di scavo condotta dall’Università degli Studi di Torino all’interno dell’area archeologica di Tindari, in zona “Cercadenari”.

Dopo la positiva esperienza del 2016 e del 2017, a Tindari è pronto a partire un terzo ciclo di scavi che sarà diretto sul campo dalla prof. Rosina Leone, già protagonista durante gli anni 90 di alcune indagini effettuate proprio in contrada “Cercadenari”, per conto della Soprintendenza ai Beni culturali di Messina, insieme a Monica Viara e sotto la direzione di Umberto Spigo e Giovanna Bacci.

Questa terza indagine al sito greco-romano di Tindari coinvolgerà circa venti studenti suddivisi nei due turni previsti dal 24 giugno al 14 luglio. Com’è noto, le attività di scavo sono regolate da una convenzione, della durata di tre anni, siglata nel 2016 tra il Dipartimento di Studi storici dell’ateneo torinese, la Soprintendenza ai Beni culturali di Messina e il competente assessorato regionale.

Preziosissima, soprattutto sul fronte operativo, si è dimostrata la collaborazione della dott. Gabriella Tigano (dirigente della sezione archeologica della Soprintendenza di Messina) e dalla dott. Maria Ravesi (funzionario responsabile dell’area archeologica di Tindari). Fondamentale, inoltre, il supporto dell’associazione culturale intitolata a Tindaro Sidoti e il sostegno, anche economico, del Dipartimento di Studi storici e dell’istituto Zonta II di Torino.

La mission di questa terza campagna di scavo consisterà nel proseguire lungo la strada tracciata durante le due scorse indagini, contribuendo all’accrescimento della conoscenza di un sito che presenta delle potenzialità straordinarie, ma solo in parte esplorate. L’auspicio, alla vigilia di questa terza indagine archeologica, è che l’area di “Cercadenari” venga opportunamente diserbata in modo da consentire agli addetti ai lavori una maggiore agevolezza nelle operazioni di scavo.