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Assolti due allevatori di Tortorici, dall’accusa di tentata truffa e falso ai danni dell’Agea.

Tortorici – L’ha decretato con sentenza “perché il fatto non sussiste”, il giudice monocratico del Tribunale di Patti, Rita Sergi, nei confronti dei fratelli Giuseppe e Sebastiano Musarra.

La vicenda risale al 2015, quando i  due fratelli, secondo la tesi sostenuta dall’accusa, tentarono di truffare l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, dichiarando di possedere in affitto qualche centinaio di ettari di terreni di proprietà dell’Azienda Silvio Pastorale del Comune di Troina nonostante il contratto di affitto fosse stato loro revocato nel 2016, sulla base di una interdittiva antimafia del 2015. Secondo l’interdittiva: Sebastiano Musarra era stato accusato di truffa a danni dell’Inps per poche centinaia di euro, ma il procedimento era stato archiviato dalla Procura di Patti e, la Questura di Catania aveva richiesto per Sebastiano Musarra un provvedimento cautelare per pascolo abusivo ed invasione dei terreni, ma l’accusa era caduta dopo il rigetto da parte del tribunale.

Fatti per i quali anche il fratello Giuseppe si riteneva coinvolto. Scaduti i termini per presentare ricorso al Tar, il legale dei fratelli chiese alla Prefettura di Messina l’annullamento dell’interdittiva in autotutela. Il colpo di scena arrivava nel corso del processo quando venne fuori che l’interdittiva era stata annullata. Da qui la richiesta del pubblico ministero, al termine della sua requisitoria, di assoluzione dei due fratelli perché il fatto non sussiste. Secondo il giudice visto che l’interdittiva è stata annullata sono venuti a cadere anche i presupposti per la revoca dei terreni e dunque i fratelli Musarra avevano diritto a ottenere i contributi dell’Agea. Terreni che, in attesa delle definizioni dei procedimenti, i due allevatori non hanno mai abbandonato.