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Non passa la mozione di sfiducia al vicesindaco Carlo Amato. “Un pretesto per attaccarmi”

Piraino –  Come da previsione, quella di ieri sera è stata una seduta consiliare molto animata, con il presidente del Consiglio Comunale, Maria Miragliotta, che ha avuto il suo ben da fare per mantenere la calma tra i consiglieri di “Noi ci siamo per Piraino” e quelli di “Piraino Giovane e Solidale” all’interno del civico consesso.

Come era facile prevedere, l’attenzione dei numerosi presenti all’interno della sala consiliare e di chi seguiva il consiglio in diretta streaming, era calamitata sul quarto punto all’ordine del giorno, ovvero la sfiducia individuale con richiesta di dimissioni del vicesindaco e assessore ai servizi sociali Carlo Amato – su richiesta del gruppo consiliare “Piraino Giovane e Solidale”, ai sensi dell’art. 4 comma 2 regolamento consiglio comunale -.

Dopo che i consiglieri di minoranza hanno letto le motivazioni della sfiducia, per i quali quello del vicesindaco è un fallimento in tema di politiche sociali acutizzato da un “condizionamento ambientale” nella gestione dei servizi sociali, ha preso la parola il sindaco Maurizio Ruggeri.

Questi lo ha difeso dagli attacchi arrivati della minoranza,  ribadendo la sua più totale fiducia all’operato svolto nell’ultimo anno dal suo vice.

Poi ha preso la parola il destinatario della sfiducia, il vicesindaco Carlo Amato, che si è detto convinto che “”quello che c’è scritto in questa mozione è un pretesto per attaccare me e la mia dignità, che presumibilmente nasce da antichi e recenti rancori verso la mia persona”.

Inoltre ribadendo l’infondatezza delle accuse portate alla sua carica politica, ha concluso il suo intervento “invitando dapprima se stesso e  poi tutti gli altri consiglieri a far ritornare nella normalità delle cose l’azione politica”.

Non sono mancati i momenti concitati durante la seduta, come quando il capogruppo della minoranza, Salvatore Cipriano, con carte alla mano e fatti  documentati, come ad esempio gli affidamenti diretti operati da questa amministrazione, ha creato lo scompiglio in aula, costringendo il presidente ad interrompere la seduta per alcuni minuti.

Alla fine la mozione di sfiducia nei confronti del vicesindaco, non è passata per 7 voti contrari e solo 3 voti favorevoli.