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Allarme malformazioni nella Valle del Mela e Milazzo. Nuovo studio da parte della Regione

Milazzo – La Valle del Mela e Milazzo hanno un tasso di malformazioni congenite più alto rispetto alla media. A stabilirlo un nuovo studio, i cui dati sono stati pubblicati dalla Regione Sicilia, che in particolare si occupa delle malformazioni congenite, manifestatesi nel primo anno di vita, dei neonati nelle Aree a Rischio Ambientale della Sicilia, ovvero Gela, Augusta Priolo e Milazzo.

Su Gela e Milazzo le malformazioni più evidenti riguardano l’apparato genitourinario, mentre limitatamente al sito di Milazzo si osservano valori più elevati per malformazioni dell’apparato cardiovascolare. Ad Augusta per il sistema nervoso, ed in quello di Gela per l’apparato muscolo scheletrico.

“L’osservazione di un incremento del numero di nati con malformazioni congenite – si legge nello studio- è ritenuto un segnale di allarme sanitario per le comunità prossime ad aree industriali a elevato rischio di crisi ambientale. La plausibilità dell’esistenza di associazioni causali tra inquinanti presenti nell’ambiente e malformazioni congenite, totali e specifiche, è sostenibile sulla base della copiosa letteratura scientifica esistente.”

Immediata la reazione delle associazione ambientaliste della zona, che commentano: “Adesso è ancora più necessario che i Sindaci di Milazzo e San Filippo del Mela si attivino con urgenza per chiedere un nuovo riesame delle Autorizzazioni (AIA) delle industrie inquinanti, al fine di far valere le prescrizioni sanitarie che, con un gioco di prestigio e con la complicità proprio del Sindaco di Milazzo, sono sparite dal provvedimento finale sulla Raffineria emesso dall’ex Ministro Galletti poche settimane fa.”