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Presentato il progetto “Genitori: Istruzioni per l’uso”

Mirto – E’ stato presentato ieri pomeriggio, durante un seminario svoltosi presso la Sala Consiliare mirtese, il progetto “Genitori: Istruzioni per l’uso, Strategie per l’uso responsabile del web e dei nuovi media”.

Il seminario “Genitori: Istruzioni per l’uso” è stato organizzato dall’Associazione “ApertaMente”, in collaborazione con il Comune di Mirto, e sta coinvolgendo genitori e alunni delle Scuole primarie e secondarie di Rocca di Capri Leone, Mirto, Torrenova e San Marco d’Alunzio.

L’incontro, tenutosi ieri a Mirto, ha visto intervenire come relatori le psicologhe Maria Vanessa Giammò e Lucia Carcione, e l’informatico Federico Gaglio. La Dott.ssa Giammò ha relazionato su “La rete: rischi e potenzialità”, la Dott.ssa Carcione ha parlato di “Nuove tecnologie: uso responsabile o dipendenza?”, mentre Federico Gaglio si è soffermato su “Parental Control e sicurezza informatica”.

La Dott.ssa Giammò ha analizzato l’uso diffuso di Internet da parte dei minori. I genitori devono seguire i propri figli nell’utilizzo del web, ponendosi come guida educativa in grado di sostenerli, come una “bussola” per orientarsi. Esistono diverse potenzialità del web: possibilità di interagire con amici lontani, condivisione di immagini, idee ed esperienze, opportunità di conoscere nuove persone. Ma Internet presenta anche alcuni aspetti critici: non sempre le persone incontrate online sono chi dicono di essere, potrebbero avere un’età diversa da quella che indicano, non bisogna confondere gli amici reali con gli amici virtuali sui social, Internet e i social spingono a una condivisione immediata di contenuti e foto, molti social stimolano alla competizione, piuttosto che alla condivisione, in situazioni estreme i giovani perdono il contatto con la realtà, confondendola con il mondo virtuale.

La Dott.ssa Lucia Carcione ha evidenziato l’uso responsabile e la dipendenza dalle nuove tecnologie. L’errore più grande che un educatore può fare è credere di conoscere i figli come le proprie tasche. I bambini utilizzano i social network per stringere nuove amicizie, e l’atteggiamento dei genitori non deve essere punitivo. La dipendenza da Internet crea gli stessi sintomi psicologici, fisici e fisiologici della dipendenza da sostanze. La dipendenza varia in base ai social che si usano. Le dipendenze più comuni nei minori sono: la televisione con più di 3 ore al giorno per il 42,7% dei bambini nel 2016, 40 ore settimanali nell’utilizzo di computer, tablet e Internet, i giochi virtuali, uso eccessivo del cellulare. Si deve distinguere poi tra l’uso normale, eccessivo e patologico del web. L’uso patologico porta a una serie di conseguenze: perdita di sonno, stop alle scuole, no altre attività, perdita di tempo, comportamento alimentare disordinato, crisi adolescenziale trascorsa sui video. Esiste anche la dipendenza dal cellulare e dai social network. Il primo per numero di utenti dei social network è Facebook, che conta 30 milioni di utenti solo in Italia; anche se, nella fascia dei più piccoli, è meno utilizzato rispetto agli altri social. Per controllare l’uso del web da parte dei propri figli, i genitori devono dare dei limiti (orari, rispettare i divieti), cercare il confronto, stimolare il dialogo, aspettare i tempi dei figli.

Federico Gaglio ha spiegato le regole di base per la sicurezza informatica della famiglia, presentando il comportamento online corretto. Secondo il suo parere Facebook deve essere utilizzato nel modo giusto e non come un mezzo di pettegolezzo. I social hanno dei limiti di età da rispettare: ad esempio Whatsapp, Facebook e Youtube possono essere usati solo da 18 anni in su. Un altro discorso importante riguarda la protezione delle password: per renderle sicure bisogna evitare di inserire la propria data di nascita e su Google esiste un’impostazione Safe Search, che aiuta a proteggere la navigazione.

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