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Reitano, donati gli organi di Claudio Bellardita

Reitano – I genitori di Claudio Bellardita, deceduto a Reitano, a seguito di in incidente a bordo del suo quad, hanno donato gli organi. L’ultimo atto di generosità di “ Claudietto”, così era simpaticamente denominato dagli amici è stato compiuto dalla sua famiglia, da papà Carmelo, la mamma Lina e dal fratello Alessandro, che quando il cuore dello sfortunato giovane ha smesso di battere nel reparto di Rianimazione del Civico di Palermo, hanno autorizzato l’espianto, per far sì che parte di lui possa vivere ancora, aiutando altre persone.

Ieri pomeriggio si è conclusa la procedura dell’espianto, poi la salma del diciannovenne studente dell’istituto d’arte di Santo Stefano di Camastra, ha fatto ritorno a casa, accolta da applausi scroscianti, pianti inconsolabili e da una processione di gente ed amici, accorsi per rendergli omaggio. I funerali saranno celebrati oggi pomeriggio, dalle 16, nella Chiesa Madre di Reitano. Claudio Bellardita, vittima lo scorso 30 maggio, di una caduta a bordo del suo quad, rivelatasi fatale, durante la quale ha battuto la testa a terra. Dopo i primi soccorsi prestati all’ospedale di Mistretta, le sue condizioni si sono progressivamente aggravate a causa di lesioni all’osso temporale, si è rivelato purtroppo vano il trasporto all’ospedale Civico, per essere sottoposto ad un intervento chirurgico che, non è mai avvenuto, in quanto gli specialisti del reparto di Neurochirurgia, hanno constatato la cessazione irreversibile di alcune importanti funzioni vitali.

Il sindaco di Reitano, Salvatore Villardita, insieme alla vice, Tecla Cupane, a Filippo Togaro, Giuseppe Gaglio ed altri, sono partiti alla volta di Palermo, per stringersi attorno al papà Carmelo, consigliere comunale e titolare di un noto agriturismo. Sospesa, in segno di lutto, la campagna elettorale nel centro montano, annullati i comizi e proclamato il lutto cittadino. Ieri stoppati i festeggiamenti in onore di Santo Erasmo, protettore e patrono di Reitano, neanche la processione ha avuto luogo.

La tragedia è avvenuta mercoledì scorso, quando il giovane si trovava in contrada Pantano, luogo in cui è ubicata l’attività paterna, alla guida del quadriciclo, quando, avrebbe perso il controllo del mezzo, impattando violentemente contro il suolo e battendo la testa sul terreno. Sarebbe stato proprio un sasso acuminato a determinare la lesione alla tempia. Inizialmente le sue condizioni non sembravano gravi, tanto che il ragazzo è stato trasportato all’ospedale di Mistretta dal padre. E’ lo stesso Claudio a riferire ai medici di essere caduto. I sanitari del “Santissimo Salvatore” diagnosticano una frattura, in prossimità della regione temporale, causata dall’impatto violento con il terreno da una piccola pietra particolarmente acuminata, che avrebbe cagionato la frattura dell’osso temporale e, rimanendo, addirittura, piantata tra la lesione ossea avrebbe determinato, secondo quanto si è potuto, successivamente, constatare con l’esame Tac, un’emorragia cerebrale. La situazione nel frattempo precipita e viene trasferito , con l’eliambulanza del 118, al Civico, per essere operato. La caduta ha spezzato prematuramente la vita di Claudio, che una volta diplomato si sarebbe trasferito a Dubai, per lavorare insieme al fratello Alessandro.

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