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Partono oggi le udienze al tribunale del Riesame per i 16 dipendenti del Comune di Ficarra

Ficarra – Al via oggi ed il prossimo 17 maggio le udienze davanti al Tribunale del Riesame di Messina nei confronti dei sedici dipendenti comunali, sospesi dal servizio, con l’accusa di assenteismo.

Il collegio difensivo è formato dagli avvocati  Domenico Magistro, Francesco Pizzuto, Sandro Giaimo e Maria Sinagra, che difendono i sedici dipendenti del comune montano su ventitré indagati, colpiti dalla misura cautelare personale interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio, da un minimo di due mesi ad un massimo di undici, emesse dal Gip del tribunale di Patti, Ugo Molina. Secondo la Procura, dalle risultanze investigative avviate nel 2016 dai carabinieri della  Compagnia di Patti,  più della metà dei dipendenti si assentava dal lavoro senza timbrare il cartellino: ventitré su quaranta sono accusati di truffa aggravata e continuata ai danni dell’ente pubblico e di false attestazioni.

Quello messo in atto a Ficarra, stando a quanto ha stabilito il giudice, era un “sistema fraudolento e patologico”, ai danni della pubblica amministrazione, sviluppatosi e rafforzatosi nel tempo in un contesto di «anarchia amministrativa», realizzata solo grazie alla complicità fra controllori e controllati. Dei ventitré dipendenti indagati, tre sono dirigenti di area Tecnica, Amministrativa ed Economico-finanziaria e, rispondono in concorso con gli altri perché hanno omesso di controllare i colleghi. Uno di essi ha ammesso, durante l’interrogatorio, di aver consentito ai propri dipendenti di agire in base alla “coscienza personale”, un altro non è intervenuto perché “si era sempre fatto così, da almeno trent’anni“. Gli indagati, evitavano dolosamente la timbratura dei cartellini o della scheda magnetica in modo da non far risultare i periodi di assenza e subire le conseguenti decurtazioni retributive. I carabinieri, con l’ausilio di filmati, hanno documentato circa 650 episodi di assenteismo per un ammontare di oltre 200 ore. Per fronteggiare la situazione al palazzo comunale, la giunta guidata dal sindaco Gaetano Artale ha nominato i tre dirigenti comunali che si sono insediati al posto di quelli indagati: Maria Alfonsa Franchina di San Salvatore di Fitalia per l’area Finanziaria,  Calogero Emanuele di Galati Mamertino per l’area Amministrativa e l’ingegnere Fabio Marino di Torrenova per l’area Tecnica.

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