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L’aula consiliare di Motta d’Affermo intitolata ad Andrea Martorana

Motta d’Affermo – Una toccante commemorazione si è svolta sabato scorso in un’aula consiliare davvero gremita di gente, in ricordo di Andrea Martorana, personaggio di spicco del partito socialista in provincia di Messina, che ha ricoperto spesso ruoli istituzionali nel piccolo comune.

Andrea Martorana scomparve prematuramente, a causa di un violento infarto che spezzò la sua vita, durante un comizio per le amministrative del 2012. A sei anni esatti da quel tragico giorno, l’amministrazione comunale mottese ha voluto ricordare una figura davvero importante per il piccolo borgo nebroideo, dargli il giusto peso e riconoscimento intitolando appunto la stessa aula consiliare ad Andrea Martorana, un uomo che ha speso gran parte della sua vita per la cosa pibblica e che nutriva un amore viscerale per il piccolo centro di Motta D’Affermo. Ad aprire l’incontro l’assessore Di Prima che ha salutato tutti i presenti e ha voluto ribadire l’importanza di questa manifestazione, poi ha preso la parola il vicesindaco Pulvino che ha ricordato le tante battaglie a fianco di Andrea Martorana, rammentando anche il 2012 quando egli stesso era candidato alla poltrona di primo cittadino, e si trovava accanto a Martorana in quel tragico 28 aprile 2012, un ricordo davvero doloroso. Il sindaco di Motta d’Affermo, Sebastiano Adamo, ha invece ricordato la figura di un avversario politico, i consigli comunali incandescenti, ma  tutto fatto con il rispetto per la persona, e quindi per il primo cittadino mottese questa giornata è stata più che dovuta.

Presenti all’incontro  i familiari di Andrea Martorana, dalla figlia Rita, al figlio Rosario, alla figlia Lella e il marito Giandomenico con i propri bambini, e la figlia Lucia che oggi ricopre il ruolo di assessore all’agricoltura di Motta d’Affermo, quest’ultima ha letto una bellissima e commovente lettera in cui ha voluto parlare del padre sotto l’aspetto umano, non politico, ricordando momenti di vita familiare, aneddoti simpatici, ma anche insegnamenti di vita semplici, ma essenziali, come il rispetto per il lavoro, per la gente e soprattutto verso i più bisognosi. Una bellissima testimonianza che Lucia Martorana ha letto con enfasi e con emozione e che ha suscitato l’ammirazione di tutti i presenti. Subito dopo il sindaco Adamo ha consegnato una targa commemorativa alla signora Rita Cuva, moglie di andrea Martorana, ma prima di questo momento sono intervenuti Francesco Calanna e Carmelo Re, due amici, due compagni di partito di Martorana che hanno voluto ricordare l’amico, il politico e i momenti trascorsi insieme, sottolineando che oggi come oggi c’è bisogno di una politica vera, che si confronta con la gente, e  che capisca soprattutto i bisogni della gente.

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