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Successo letterario per Giovanni Macrì e per il libro dedicato alla figlia

Barcellona – Nuovo traguardo letterario raggiunto dal dott. Giovanni Macrì con il suo libro “Dopo il buio della notte c’è sempre una nuova… Alba”, pubblicato dalla casa editrice Giovanelli di Comugnano (BO), classificatosi, nella sezione “Libro edito narrativa”, al secondo posto nella terza edizione del Concorso letterario “Unicamilano 2017” indetto dall’omonima “Associazione Culturale”, associazione che intende promuovere l’arte e la cultura in tutti i suoi aspetti e con ogni strumento espressivo: letteratura, pittura, disegno, scultura, fotografia, favorendo altresì la diffusione dei suddetti valori fra tutti gli interessati.

Il libro, già presentato il 7 maggio dell’anno scorso presso l’auditorium del Parco Urbano “Maggiore La Rosa”, racconta del problematico e intenso periodo affrontato dallo stesso e dalla figlia Roberta, dopo la terribile esperienza di un incidente stradale che l’ha costretta a vita su una sedia a rotelle e di come la stessa sia riuscita a combattere e a vincere quel destino infame che avrebbe inteso piegarla al suo volere.

Mentre nello stesso concorso letterario, il dott. Macrì si è piazzato terzo, nella sezione “Racconto”, con un altro dei suoi scritti dal sapore intenso: “Il venditore di fazzolettini”, dove si raccontano le disavventure del piccolo Amir che con la sua famiglia, cerca di sfuggire agli orrori della guerra in Siria, arrivando con un fatiscente barcone in Italia. La speranza di trovare serenità in una terra straniera lo metterà a dura prova, temprando il suo carattere di bambino laborioso, fra inaudite barbarie e crudeltà, attraverso dimostrazioni di coraggio e di assoluta abnegazione. Un racconto semplice, ma carico di umanità e per questo vero, per far capire che dietro ogni “Amir” che possiamo incontrare…(dalla prefazione della giornalista e scrittrice Francesca Romeo) “… c’è un volto e una storia, una sofferenza e una lotta, uno sforzo per piantare nuove radici in una terra straniera e uno per mantenere vive le proprie, piantate ancora là, in una di quelle terre lontane e martoriate. E in mezzo c’è il mare!”.