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Cominciati gli interrogatori dei tre arrestati nell’operazione “Concussio”

Mistretta – Al via stamattina, dalle 9, nel carcere di Gazzi, a Messina, gli interrogatori di garanzia a carico delle tre persone arrestate nell’ambito dell’operazione “ Concussio”, con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso ed intestazione fittizia di beni, altri undici sono stati sopposti all’obbligo di firma.

Avrebbero tentato di imporre il pizzo per il restauro delle opere di “Fiumara d’Arte” , nella valle dell’Halaesa, museo a cielo aperto, creato trentacinque anni fa dal mecenate Antonio Presti, formato da 12 gigantesche sculture realizzate da artisti internazionali, dislocate lungo il territorio di sei paesi della fascia tirrenica messinese. Davanti al Gip Eugenio Fiorentino, compariranno:  il consigliere comunale mistrettese, Vincenzo Tamburello,  Giuseppe Lo Re, esponente della cosca locale, interna a Cosa Nostra palermitana, del mandamento di San Mauro Castelverde, assistito dall’avvocato Giuseppe Serafino e la zia di questi, Isabella Di Bella, cartomante di Acquedolci, difesa dall’avvocato Alvaro Riolo.  Tamburello è stato sospeso dalla carica di  consigliere comunale, su disposizione del  Prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi.

Secondo i carabinieri del Nucleo Investigativo di Messina, che hanno condotto le indagini dal 2015, a seguito della denuncia di una coppia di imprenditori edili, che si erano aggiudicati l’appalto indetto dal comune di Mistretta per i lavori di valorizzazione e fruizione di Fiumara d’Arte, finanziati dalla Comunità Europea per un milione di euro, a seguito di un ricorso al Tar,  il consigliere Tamburello avrebbe richiesto ai due imprenditori di corrispondere la somma di 35 mila euro, da destinare  ad una “signorina”, alias Maria Rampulla, che li avrebbe usati per le spese legali del fratello detenuto. Il consigliere avrebbe inoltre imposto agli imprenditori l’assunzione di tre operai e l’acquisto del cemento in un determinato impianto di Caronia. La cartomante, alla quale la coppia si sarebbe rivolta per conoscere la sorte dell’appalto, avrebbe consigliato di rivolgersi ad una “ persona di rispetto”, Giuseppe Lo Re, in grado di intervenire in loro favore in relazione all’aggiudicazione dell’appalto ed al contenzioso aperto di fronte al Tar.

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