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Gli studenti occupano l’aula consiliare per la mancata erogazione del rimborso

Mistretta – Come già annunciato lo scorso 7 aprile nella lettera indirizzata al primo cittadino, Liborio Porracciolo, e al Presidente della Regione, Nello Musumeci, i genitori e gli alunni pendolari, hanno occupato questa mattina l’aula consiliare “Vincenzo Antoci” del Comune di Mistretta, per protestare contro la mancata erogazione delle somme relative al rimborso degli abbonamenti ai mezzi di trasporto.

Una situazione davvero insostenibile che perdura da circa due anni. Ad oggi infatti risulta erogato solo il 56% dell’anno relativo al 2015/2016, e mancano ancora da rimborsare il 100% delle somme relative agli anni scolastici 2016/2017, e 2017/2018. Nella mattinata, dunque, genitori e alunni pendolari hanno chiesto un confronto con il sindaco e l’Amministrazione comunale per avere risposte concrete sulla problematica.

“Chiediamo i nostri diritti e nient’altro – hanno dichiarato in coro genitori  – in molti Comuni pagano il 100% degli abbonamenti, vogliamo garantire il diritto allo studio ai nostri figli. Affrontiamo delle spese e non le affrontiamo a metà, ma per intero.  Rimborsare il 50% non è affatto giusto, dato che nei paesi limitrofi gli abbonamenti vengono pagati per intero”. Porracciolo e parte della Giunta comunale presente, hanno ascoltato le istanze di alunni e genitori, e dopo un breve confronto, il primo cittadino ha dichiarato che la questione dei rimborsi degli abbonamenti è molto delicata. La situazione è sicuramente frutto  della condizione economica non florida dell’ente comunale,  infatti, come  ha spiegato Porracciolo nel corso della mattinata, affrontare varie spese diventa complesso, e anche il rimborso degli alunni pendolari rientra tra queste problematiche. Nessuno vorrebbe questa situazione, ha dichiarato il primo cittadino, sicuramente altri Comuni che godono di una situazione economica stabile, riescono a rimborsare il 100% degli abbonamenti ai mezzi di trasporto.

E’ intervenuto anche il vicesindaco di Mistretta, Vincenzo Oieni, nonché assessore con delega alla pubblica istruzione: -“Abbiamo spiegato ai genitori, che non è più possibile rimborsare per intero  il costo degli abbonamenti.  Fino a qualche anno fa vi erano dei fondi  da parte della Regione che coprivano il 100% del costo del trasporto – ha continuato Oieni . “Oggi purtroppo la Regione ha ridotto le rimesse ai Comuni, ha fatto un unico capitolo, in cui sono state inserite tutte le somme che vengono erogate, che peraltro nel corso degli anni sono diminuite più del 50%. Ci siamo impegnati, nel momento in cui si sbloccherà la tesoreria provinciale, affinché, queste somme vengano subito erogate agli aventi diritto. Per quanto riguarda l’ulteriore integrazione di questa somma – ha concluso il vicesindaco Oieni – purtroppo l’Amministrazione comunale non può prendere impegni, dobbiamo assolutamente far quadrare tutte le esigenze della popolazione”.  Resta il fatto che i “battaglieri” genitori rimangono insoddisfatti, e probabilmente questo non sarà l’ultimo atto verso il riconoscimento dei diritti dei propri figli.  Del resto avevano già dichiarato in passato: “questa drammatica situazione potrebbe portare all’autosospensione degli alunni dalla scuola” e chissà che non avvenga davvero.

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