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Incendiato l’ingresso a funzionaria del Tribunale, solidarietà dal Comune e dalla CGIL

Barcellona – Nei giorni scorsi è stata oggetto di un grave atto intimidatorio. Ignoti hanno incendiato l’ingresso dell’abitazione di Cicerata della cancelliera del Tribunale, Annalisa Perdichizzi. Oggi la donna ha ricevuto la solidarietà della Giunta Municipale che si è espressa attraverso una nota:

“Solidarietà della Giunta comunale alla cancelliera Annalina Perdichizzi, Funzionaria del Tribunale cittadino, per l’atto intimidatorio di cui è stata vittima qualche giorno addietro quando ignoti hanno dato fuoco all’ingresso della sua abitazione estiva. Un altro episodio di violenza vigliacca che rafforza, comunque, la volontà della comunità barcellonese di proseguire con fermezza, insieme alle Istituzioni, nella battaglia per la compiuta affermazione del principio di legalità. Nel manifestare la loro solidarietà ad Annalina Perdichizzi, la Città e l’Amministrazione comunale rinnovano anche il sostegno alle Forze dell’ordine e alla Magistratura nell’azione volta ad assicurare i responsabili alla Giustizia”.

Una nota di solidarietà è stata diffusa anche dalla CGIL attraverso una nota firmata dal segretario della FP, Francesco Fucile:  “Condividiamo e sottoscriviamo in toto il contenuto del comunicato stampa diffuso dal Tribunale di Barcellona, nel condannare il vile atto intimidatorio indirizzato ad una nostra RSU della FP CGIL, a cui nella notte tra l’11 e il 12 aprile è stata data alle fiamme la porta di casa. Un gesto vile e
incommentabile, messo in atto, così come scritto dal Tribunale, da scarafaggi abituati ad agire solo nell’ombra». Questo il commento del segretario della Funzione Pubblica CGIL, Francesco Fucile alla notizia dell’atto intimidatorio verificatosi a Barcellona. «Un episodio del genere – ha aggiunto Fucile – deve far riflettere sulle condizioni di eccessiva esposizione in cui spesso opera il personale della giustizia, senza avere le adeguate tutele. Questo è un tema su cui la CGIL è sempre intervenuta ed oggi più che mai, purtroppo, è tornato di stretta attualità”.