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Calciatore aggredisce avversari a fine gara e viene sospeso dalla propria società. Due del Sinagra in ospedale

Finale di Pollina – Il Sinagra conquista la salvezza vincendo sul campo del Real Finale ma a fine gara è il parapiglia. La società di casa prende le distanze dal proprio tesserato protagonista della rissa escludendolo immediatamente dalla squadra. Massaggiatore del Sinagra con sei punti di sutura e un giocatore al pronto soccorso ma stanno bene.

Epilogo di quelli che non vorresti mai raccontare di una partita di calcio. Nel dopo gara tra Real Finale e Sinagra scoppia una rissa e due persone finiscono in ospedale. Si gioca sui social network la vicenda con la denuncia da parte della società ospite e le scuse garbate dei padroni di casa che condannano l’atteggiamento del proprio tesserato subito messo fuori rosa senza trovare alibi.

Sulla pagina ufficiale Facebook del Sinagra Calcio si legge testualmente “A Finale di Pollina, in un campo privo di forze dell’ordine, i ragazzi sono stati vittime di un’aggressione al triplice fischio dell’arbitro da parte dei tesserati della squadra di casa. Ad avere la peggio il preparatore dei portieri Nunzio Galvagno e l’attaccante Giovanni Bucale. Dopo aver subito alcune lesioni, i due adesso stanno bene, ma hanno dovuto ricorrerre alle cure dei Pronto Soccorso degli ospedali di Cefalù e S.agata di Militello. La partita si era conclusa con la vittoria per 1 – 0 dei giallorossi. Rete di Antonio Raneri”.

Scuse immediate da parte del Real Finale sempre tramite social network. “E’ triste, ma doveroso, dover chiarire quanto accaduto ieri al termine della partita tra la nostra squadra ed il Sinagra Calcio. Partiamo, come è giusto che sia, con lo scusarci con la società da noi ospitata, ed in modo particolare con i tesserati, coinvolti nostro malgrado, nel raptus di follia di un giocatore che fino a ieri indossava la nostra maglia. Fino a ieri, per l’appunto, visto che il suddetto atleta è stato immediatamente messo fuori rosa, causa un gesto che non ha nulla a che vedere con il nostro stile ed il nostro modo di fare calcio, incentrato sull’aggregazione e sulla costruzione di rapporti il più possibile amichevoli. La società Real Finale intende quindi prendere le distanze dal comportamento del suo ex tesserato, condannandone il comportamento e accettando di buon grado ogni decisione che il giudice sportivo prenderà nei suoi confronti. E’ nostra intenzione, inoltre, difendere l’immagine della nostra comunità, della società e del resto dei nostri tesserati, che non meritano di vedere associata la loro figura allo spiacevole episodio. Ci auguriamo che le nostre scuse siano sufficienti a chiarire, in un certo qual modo, quanto accaduto ieri, e rinnoviamo i nostri auguri di pronta guarigione a chi ha subito lesioni e quant’altro. Il Real Finale è un’altra cosa,Finale di Pollina è un’altra cosa. Saremmo lieti di ospitare ancora il Sinagra Calcio per mettere una pietra tombale sopra lo sgradevole avvenimento e brindare alla bellezza del calcio, dal quale è giusto vengano estromessi coloro i quali lo rendono un far west”.