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GARIBALDI: MONASTRA PROTESTA, SINDONI RICORRE AL CGA


Forse Nino Monastra, come tanti altri, non lo sapeva, ma la decisione del Sindaco di ricorrere al CGA contro la sentenza del TAR era già stata presa con la delibera di giunta n. 31 del 2 marzo scorso. Ma andiamo con ordine. Domenica pomeriggio Nino Monastra si posiziona in Piazza “Stazione” su una scala con tanto di camicia rossa, foulard tricolore e piccolo megafono. La plateale protesta di Monastra scaturiva dai tempi scaduti per il Sindaco Sindoni di sostituire la targa attualmente presente con quella originale “Piazza Garibaldi” disposta dalla sentenza n. 284 del TAR di Catania. Un cartello con la scritta “La legge è uguale per tutti (gli onesti)” ha accompagnato la protesta di Monastra che è continuata per le vie del centro cittadino, in piena isola pedonale. Intorno alle 19.00, infatti, lo stesso Nino Monastra ha percorso più volte la zona pedonale urlando al megafono che “il tempo è scaduto… la legge è uguale per tutti…”. Come dicevamo però, il Sindaco di Capo d’Orlando, Enzo Sindoni, ha già dato mandato all’avvocato Carlo Comandè di Palermo di ricorrere al CGA contro la sentenza di rimozione e sostituzione della targa.

In sintesi il primo cittadino non ci sta e impegna altri 1.000,00 Euro circa per far valere le sue ragioni. Ma è questo proprio il punto. Le ragioni rimangono soltanto sue ma a spese di tutti i cittadini. La decisione di cambiare nome alla piazza oggetto della diatriba è stata presa autonomamente dal Sindaco senza che il Consiglio Comunale o la cittadinanza venissero coinvolti. E la battaglia legale con sentenze, ricorsi presentati in evidente ritardo, disposizioni del Prefetto e del TAR continua essere esclusivamente personale perché rimaniamo convinti del fatto che i cittadini di Capo d’Orlando sono ormai stanchi di questa storia e di veder spendere denaro pubblico per una decisione che a pochi interessa. Perché continuare ad opporsi in maniera così ostinata a sentenze per quello che sembra sempre di più un “capriccio” personale ? Eppure in un intervento televisivo il Presidente del Consiglio Comunale, Gianfranco Timpanaro, aveva assicurato che l’Amministrazione avrebbe otttemperato alle richieste del TAR, che la piazza, entro le scadenze previste, sarebbe tornata a chiamarsi “Garibaldi”. Evidentemente il Sindaco non è della stessa opinione visto che con una delibera (di seguito), non sfuggita ai nostri attenti occhi, ha deciso di dare incarico ad un legale palermitano per ricorrere al CGA. E la telenovela continua…

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