Porto: reportage a due mesi dall’apertura. Tutti i dettagli con immagini esclusive

Capo d’Orlando – Le opere a mare del porto sono praticamente completate, quelle a terra entro il primo luglio lo saranno.

Abbiamo fatto un giro all’interno del nuovo porto di Capo d’Orlando a due mesi dall’inaugurazione accompagnati dal CEO di MP Network Enrico Bertacchi per verificare lo stato dei lavori e, principalmente, farci spiegare nei dettagli cosa prevede la struttura ultimata.

Cominciamo dall’ingresso al nuovo porto. E’ stato realizzato nella parte est dell’opera, lato monte con una rotonda che consentirà l’accesso all’area portuale ma, soprattutto, ai parcheggi. Si perché tutta la struttura sarà aperta al pubblico durante la giornata con accesso anche a parcheggi gratuiti. Una volta dentro ci saranno zone percorribili in auto soltanto dai diportisti ma non mancano i passaggi pedonali e ciclabili. In totale sono stati realizzati ben 800 posti auto suddivisi in quattro diversi settori. Uno libero nei pressi dell’ingresso del porto ma nella parte esterna. Due a pagamento (d’inverno la prima ora non si paga d’estate la prima mezz’ora). Di questo uno è posizionato sul tetto dell’edificio che accoglie gli uffici e le attività commerciali, l’altro nella parte lato mare del porto, praticamente a ridosso, sempre lato spiaggia però, della villa bagnoli. Un ultimo parcheggio è sicuramente quello più impressionante. Si tratta infatti di un’area immensa coperta. Questo spazio sarà riservato però esclusivamente ai diportisti ed agli operatori della struttura. Inoltre sarà possibile parcheggiare anche lato ovest a mare della banchina ma solo per i possessori di posto barca superiori ai 14 mt. Il tutto è regolamentato con l’utilizzo di un badge che consentirà ai diportisti di poter raggiungere, in auto, le zone a loro riservate.

Una volta dentro il porto di Capo d’Orlando si rimane favorevolmente impressionati dalla maestosità delle strutture a terra, come gli uffici del personale che al primo piano ospitano le stanze della direzione e all’ultimo quelle della “torre di controllo” dell’area portuale. A seguire, le attività commerciali. Tutte già impegnate. Si tratta di una ampiezza di circa 60 mq. ciascuno, molto spaziosi e che accoglieranno diverse attività commerciali compresi piccoli ristorantini. Tra questi anche un “sushi bar” molto lounge e la gastronomia di una nota macelleria di Capo d’Orlando. Ci sarà anche un parrucchiere. Si tratta di uno specialista che ha già tre attività avviate a Milano ma è di origini orlandine. Ha voluto fortemente lo spazio all’interno del porto per tornare a casa in una struttura attesa da oltre 40 anni. Sarà un parrucchiere speciale a detta di Enrico Bertacchi. Ma ecco di seguito l’elenco delle attività commerciali già confermate all’interno della Marina:

  • TABACCHI GIORNALI GIOCHI
  • PARAFARMACIA
  • ABBIGLIAMENTO SPORT
  • GIOIELLERIA
  • ENOTECA
  • ABBIGLIAMENTO CLASSICO
  • PROFUMERIA
  • PARRUCCHIERE
  • SUSHI BAR
  • CERAMICHE
  • PRODOTTI TIPICI
  • BORSE/SCARPE
  • ABBIGLIAMENTO MARE SPORT
  • BAR PASTICCERIA
  • BAZAR
  • ATTREZZATURE PER LA NAUTICA

Ma se a piano terra ci sono i negozi, il primo piano sarà occupato, nella zona est della struttura da una SPA, uno Yachting Club, da un mega ristorante di circa mille metri quadrati e da una foresteria che conterà ben 15 stanze dove pernottare. Insomma una zona molto imponente che verrà collegata al pontile principale da una scalinata di notevoli dimensioni. L’accesso al ristorante sarà consentito anche dalla banchina con una cupola in vetro già posizionata che rende tutto ancora più affascinante.

Dietro questo stabile di notevoli dimensioni, lato monte, ci sono le “Cave del Mercadante” che sono state collegate al parcheggio gratuito esterno con un ponte in legno. Da questo breve ma suggestivo passaggio sarà possibile ammirare le “cave” prima di accedere alla parte interna del porto.

E’ in fase di completamento anche il “cantiere”. Anche in questo caso ci troviamo difronte ad una struttura molto imponente che ospiterà le imbarcazioni per riparazioni o rimessaggi. Le barche, anche di notevoli dimensioni, verranno prelevate dallo specchio di mare del porto grazie ad una vasca per alaggio e varo e al “travel lift” che consente di svolgere tali operazioni per imbarcazioni anche molto grandi con estrema facilità e sicurezza.

Proprio accanto al “cantiere” per il rimessaggio delle barche nascerà la zona per le imbarcazioni piccole a secco, cioè quelle barche che potranno essere posizionate, ma dal prossimo anno, su una zona sabbiosa per poi essere messe a mare dal personale del porto su un’apposita banchina.

Continuando verso l’ingresso nello specchio di mare del porto per le imbarcazioni arriviamo sul molo di sottoflutto che ospiterà due importanti sezioni. Lato Messina sarà adibito per l’attracco delle motonavi e aliscafi di collegamento con le Isole Eolie, lato Palermo invece per le imbarcazioni di proprietà dei pescatori censiti. Viste le polemiche degli ultimi giorni con i sindacati di categoria Enrico Bertacchi ha voluto chiarire la situazione. “Abbiamo a disposizione per i pescatori ben 30 metri lineari di banchina. Dovranno decidere loro, insieme alla guardia costiera, come posizionare le loro imbarcazioni. Non sono quindi 10 i posti barca a loro dedicati come scritto da convenzione. Credo che in 30 metri lineari ce ne vadano ben più di dieci”. Altro aspetto importante che ha voluto sottolineare il CEO di MP Network è quello relativo alle convenzioni per i collegamenti con le Isole. “Che sia chiaro. Non ci sarà un servizio fornito in esclusiva. Avremo un approdo da gestire in affitto a chi ne farà richiesta. Non ci sarà un’unica compagnia che fornirà il servizio di collegamento”.

Arriviamo sino all’ingresso delle imbarcazioni al nuovo porto di Capo d’Orlando e qui la visione del totale assume un aspetto ancora più maestoso e imponente. Se ci giriamo sulla sinistra sullo sfondo appare il promontorio del Santuario e i tanti pontili posizionati nello specchio di mare trasformano l’atmosfera in qualcosa di difficile da spiegare. A destra la costa di Testa di Monaco, le colline, con le tante abitazioni che di sicuro godranno di una vista speciale.

Torniamo indietro per attraversare i pontili. Quelli più vicini all’ingresso nello specchio di mare del porto saranno dedicati alle imbarcazioni tra i 7,50 mt. e i 10,00 mt. Il molo di sopraflutto sarà invece dedicato alle barche di grandi dimensioni. I pontili centrali accoglieranno le imbarcazioni dai 14,50 ai 18,00 mt. Impressionante il passaggio di cavi al centro dei pontili più grandi. Questo si è reso necessario perché sia il servizio di fornitura di acqua che di energia elettrica verrà garantito dall’utilizzo dello stesso badge che  consentirà di accedere ai parcheggi interni.

Il primo luglio, ci dice Enrico Bertacchi, sarà tutto finito il nuovo porto di Capo d’Orlando. A metà giugno entreranno già le prime imbarcazioni e da quel momento prenderà vita una struttura attesa da oltre 40 anni dagli orlandini e non soltanto.

Di seguito il video con immagine esclusive del reportage realizzato a due mesi dall’apertura del porto.

 

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