IVA RIFIUTI: L’ATO ME 1 INVITA A PAGARE PER NON SPENDERE ALTRI SOLDI


La recente sentenza della Cassazione (da noi pubblicata il 12 marzo scorso) che ha stabilito che la TIA1 viene considerata un tributo non assoggetabile a IVA ha messo in discussione quanto da anni ormai viene dibattutto. L’IVA sulla TIA deve essere versata o no? In un comunicato stampa l’ATO ME 1 chiede espressamente agli utenti di non presentare istanze di rimborso in quanto la sentenza è ancora incerta nella sua applicazione. In attesa dunque di ricevere i chiarimenti inoltrati alla Agenzia delle Entrate l’ATO ME 1 invita gli utenti al pagamento delle fatture entro le scadenze previste al fine di non incorrere nelle sanzioni di legge previste. In sintesi si tratta di un non tanto velato consiglio ai cittadini di non affrontare ulteriori spese con la presentazioni di istanze di rimborso ma di pazientare perché se la situazione verrà chiarita il processo verrà innescato automaticamente.

Di seguito il comunicato stampa integrale:

“La sentenza della Corte di Cassazione n°3756 dell’8 marzo 2012 ha stabilito che  la tariffa rifiuti (TIA1) viene considerata un tributo non assoggettabile a IVA. A seguito della suddetta sentenza, questa società sta inoltrando all’Agenzia delle
Entrate apposito interpello al fine di ottenere i dovuti chiarimenti riguardo all’interpretazione della sentenza, incerta nella sua applicazione, ed alle consequenziali  modalità operative, tenuto conto che l’IVA ha meccanismi applicativi molto rigidi. Ciò premesso, stante la situazione sopra esposta, si invitano gli utenti a non presentare istanze di rimborso, considerato che solo successivamente al dovuto riscontro da parte dell’Agenzia delle Entrate e le necessarie indicazioni
operative da parte degli organi competenti, questa società, così come previsto dalla normativa vigente, potrà, con evidente risparmio di tempo e costi,  intervenire sulla questione a favore di tutti gli utenti aventi diritto a prescindere della presentazione di istanze di rimborso. Si precisa, inoltre, che in ogni caso non si potrà procedere alla riemissione delle fatture, così come invece sostenuto da alcuni organi di informazione, ma ci si atterrà alle disposizione che saranno impartite dagli organi competenti. Si invitano, pertanto, gli utenti al pagamento delle fatture entro le scadenze previste al fine di non incorrere nelle sanzioni di legge previste”.

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