Gotha VI: 30 anni per Calabrese, Trifirò e D’Amico. Il processo sulla “mattanza” barcellonese

Barcellona – Tutti condannati ieri al Tribunale di Messina dal giudice Monia Di Francesco gli imputati al processo scaturito dall’operazione Gotha VI.

Sono state inflitte pene che vanno da un massimo di 30 anni ad un minino di 12 anni agli imputati del processo sull’operazione Gotha VI che hanno scelto il rito abbreviato.

Le pene più pesanti sono state inflitte a Tindaro Calabrese, 44 anni, originario di San Marco di Novara di Sicilia e Carmelo Salvatore Trifirò di Terme Vigliatore, entrambi condannati a 30 anni di reclusione. Stessa condanna per Carmelo D’Amico considerate le attenuanti previste per i collaboratori di giustizia. Al fratello Francesco, considerate anche le pene irrevocabili già determinate, la condanna è stata a 20 anni di reclusione.

Condannato a 12 anni il 28enne Salvatore Chiofalo di Barcellona

Per l’altro pentito, il 54enne Santo Gullo di Falcone, la condanna è stata determinata in 18 anni e 4 mesi di reclusione.

Franco Munafò, 32enne di Barcellona, 17 anni e 8 mesi di reclusione. 20 anni per Nunziato Siracusa 47enne di Terme Vigliatore.

Tutti gli imputati sono stati inoltre condannati anche al risarcimento dei danni per i parenti delle vittime che si sono costituiti parte civile. Si tratta degli eredi di Salvatore Da Campo, Fortunato Ficarra, Mimmo Tramontana, Carmelo Mazza, Giovanni Di Paola, Carmelo Grasso, Giovanni Catalfamo e Giovanni Isgrò.

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