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LA TUA OPINIONE – CAVALCAVIA: IL SINDACO SFIDUCIA L’ASSESSORE URBANISTICA?


Si aspettava la risposta all’interrogazione presentata dai gruppi consiliari che fanno riferimento a Librizzi per capire cos’è successo nella costruzione del cavalcavia ferroviario ed invece l’unica circostanza emersa con chiarezza è “che certe porcherie avvengono sopra la mia testa e al di la dei miei poteri” così ha dichiarato il Sindaco nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Affermazione sorprendente che sembra rinviare qualsiasi responsabilità all’assessore all’urbanistica od agli uffici che da lui dipendono. Solo che l’assessore all’urbanistica è sempre lui, e sempre lui si avvale di un consulente (l’ex assessore ing. Mario Valenti) e dei dirigenti dell’ufficio tecnico da lui stesso scelti e nominati.

E allora restano ancora aperti gli interrogativi legati alla sopraelevazione, da parte di privati, del muro di sostegno della rampa stradale di valle del cavalcavia e cioè com’è possibile che questa sopraelevazione sia avvenuta durante il periodo di sospensione dei lavori per il noto sequestro del cantiere? E perché esiste agli atti un collaudo redatto da un professionista privato, ingegnere, in carta intesta del Comune di Capo d’Orlando (senza formale incarico come asserito dal Sindaco) nel quale si afferma che si tratta di opere comunali?  Delle due una: o sono opere private, come accertato nel verbale di sopralluogo, o sono opere comunali come afferma il collaudatore che, guarda caso, è pure un socio della “Faro Costruzioni s.r.l.” proprietaria degli edifici in costruzione proprio a ridosso del cavalcavia.

Anche nel dibattito col consigliere Micale, il Sindaco ha ricordato di avere presentato un esposto alla Magistratura e di attendere l’esito degli accertamenti. La Magistratura ha il compito di accertare e perseguire reati, se ci sono, ma anche se i fatti che stanno emergendo non costituissero reato (e non è francamente la cosa che più interessa) rappresentano un episodio di malcostume amministrativo che l’Amministrazione Comunale ha il dovere politico di affrontare e risolvere senza aspettare l’intervento della Magistratura. Indicativo in questo senso è uno degli ultimi interventi pubblici di Paolo Borsellino prima di essere trucidato dalla mafia. Sosteneva Borsellino che la politica ha il dovere di prevenire l’azione della Magistratura, di esercitare le proprie funzioni senza aspettare che comportamenti censurabili sotto il profilo della correttezza amministrativa fossero perseguiti come reati.

Enzo Bontempo, Presidente Legambiente Nebrodi

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