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REVISORE DEI CONTI: IL PDL RESPINGE LE ACCUSE. ECCO LA LETTERA INCRIMINATA


Il PDL Orlandino non ci sta a quelle che definisce “incomprensibili strumentalizzazioni” relative all’animato punto all’ordine del giorno discusso lo scorso consiglio comunale sulla nomina del revisore dei conti. In un comunicato stampa Renato mangano, coordinatore cittadino del PDL scrive che: “Il Coordinamento cittadino del P.D.L. e  i Gruppi consiliari del P.D.L. e Alleanza per Capo d’Orlando – Movimento 25 Giugno, profondamente amareggiati per l’”incomprensibile” strumentalizzazione della nota trasmessa al revisore unico del comune di Capo d’Orlando, dott. Giuseppe Micale, “Bilancio di previsione 2012 – richiesta preventiva di informazioni nell’ambito dell’attività di collaborazione prevista tra l’organo di revisione e l’organo consiliare…”, formalizzata nell’espletamento del mandato elettorale, ribadiscono che il PDL in tutte le sue articolazioni, come suo stile, rifugge da campagne denigratorie nei confronti di chicchessia, preoccupandosi esclusivamente della tutela del bene comune. Pertanto, continua il comunicato stampa, al fine  di fornire un quadro completo della problematica trattata e, conseguentemente, di giudicare serenamente l’iniziativa politica posta in essere dai Gruppi consiliari “Azzurri”, si invitano gli organi di stampa a diffondere integralmente il documento “contestato”, che in copia si allega, nell’assoluta consapevolezza che non è stata minimamente lesa la dignità umana e professionale del dott. Giuseppe Micale, verso il quale il Coordinamento cittadino del PDL e i  Gruppi consiliari del PDL e Alleanza per Capo d’Orlando – Movimento 25 Giugno, dopo averla manifestata de visu nell’immediatezza della formalizzazione delle dimissioni dall’incarico di revisore unico e nel corso della seduta consiliare del 09 marzo u.s. dal capogruppo Abate, rinnovano immutata stima.

Ed ecco dunque il documentato “contestato” e non letto in aula dal presidente del consiglio Gianfranco Timpanaro in quanto, come ci riferisce, non indirizzato alla sua attenzione. Al contrario, nonostante le proteste di Abate, Trifilò e Triscari, la risposta del dottor Giuseppe Micale è stata letta dallo stesso Timpanaro proprio perché inviata alla sua persona:

Al Revisore dei Conti Comune di Capo d’Orlando Dott. Giuseppe Micale SEDE
OGGETTO: Bilancio di previsione 2012 – Richiesta preventiva di informazioni nell’ambito dell’attività di collaborazione prevista tra l’organo di revisione e l’organo consiliare, ai sensi: 1) dell’art. 239, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 18.08.2000 n. 267 e s.m.i.; 2) dell’art. 43, comma 4, vigente statuto comunale; 3) dell’art. 83, comma 1, lettera a) del vigente regolamento di contabilità comunale secondo le disposizioni dello statuto e del regolamento; 4) dell’art. 44, comma 3, lettera g) del vigente regolamento per la disciplina delle adunanze e del funzionamento del consiglio comunale e dei diritti e doveri dei consiglieri e del presidente.

Egregio Sig. Revisore dei Conti, Dott. Giuseppe Micale, i sottoscritti Consiglieri Comunali, nell’espletamento del proprio mandato elettorale, considerato che il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l’anno 2012 da parte degli enti locali è differito al 31 marzo 2012, giusto D.M. del 21 dicembre 2011, facciamo appello al ruolo istituzionale da Lei ricoperto, per essere messi in condizione di espletare in maniera cognitiva le funzioni di consiglieri comunali che ci vengono assegnate dalla legge, in considerazione del fatto che c’è stata sempre poca chiarezza e tanto parlare sulla gestione finanziaria dell’Amministrazione Sindoni, contrariamente a quanto asserito dall’Assessore Perrone nel comunicato
stampa del 3.2.2012 con cui viene dato ampio risalto all’esito positivo del controllo sul bilancio 2011 da parte della Corte dei Conti.

E’ pertanto intenzione dei sottoscritti consiglieri comunali affrontare questo delicato ed importante argomento tecnico con la massima tranquillità e conoscenza dei dati che ci verranno sottoposti dall’Amministrazione Comunale, e per questo motivo, non volendo incorrere in alcun tipo di responsabilità, ci rivolgiamo al Revisore dei Conti, quale soggetto “indipendente” legittimato dalla legge alle attività di controllo e vigilanza sulla gestione economico e finanziaria del Comune di
Capo d’Orlando, in modo tale che Lei certifichi che non sono stati posti in essere comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria, violazioni degli obiettivi della finanza pubblica, irregolarità contabili o squilibri strutturali del bilancio del Comune di Capo d’Orlando.

Ci preme chiarire che ai sottoscritti consiglieri comunali non interessa avere copia dei verbali relativi alle verifiche da Lei effettuate, né avere copia della documentazione esaminata, in quanto Noi prenderemo per buone le Sue risposte alle nostre richieste di verifica, in considerazione del fatto che, nell’esercizio delle sue funzioni, il Revisore dei Conti è un pubblico ufficiale che risponde della veridicità delle sue attestazioni ed adempie ai suoi doveri con la diligenza del mandatario.

Ciò premesso, avvalendoci del diritto previsto dalla legge, dallo statuto e dai vigenti regolamenti comunali, così come indicato in oggetto, La invitiamo, con largo anticipo, ad effettuare i seguenti accertamenti (peraltro espressamente previsti dalla bozza di parere elaborata dal CNDCEC) in modo tale da consentirci di partecipare alla trattazione del bilancio di previsione annuale 2012 e pluriennale (2012-2014) senza alcuna riserva di natura tecnica, ferme restando ovviamente le nostre valutazioni politiche:

  1. In merito alla verifica degli equilibri, relativamente alla gestione dell’esercizio 2011, verificare se sono stati salvaguardati gli equilibri di bilancio oppure indicare le situazioni di squilibrio e/o di mancato rispetto dei vincoli di finanza pubblica, e quindi riferire: sull’esistenza o meno di debiti fuori bilancio o di passività probabili da finanziare, sul rispetto o meno degli obiettivi del patto di stabilità disposti dall’art. 1 commi da 87 a 122 della legge 13/12/2010 n. 220, sul rispetto o meno delle disposizioni sul contenimento delle spese di personale come disposto dal comma 557 dell’art.1 della legge 296/06 e dall’art.76 della legge 133/08;
  2. Riguardo alle previsioni parte corrente anno 2012, verificare che le previsioni di spesa siano congrue e che le entrate previste siano attendibili sulla base: degli accertamenti e, soprattutto, delle riscossioni degli anni precedenti; della ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e salvaguardia degli equilibri effettuata ai sensi dell’art. 193 del TUEL; degli eventuali oneri risultanti a carico del Comune di Capo d’Orlando, quale socio dell’ATOME1 SPA; della valutazione del gettito effettivamente accertabile per i diversi cespiti d’entrata; degli effetti derivanti da spese disposte da leggi, contratti ed atti che obbligano giuridicamente il Comune; dei vincoli sulle spese e riduzioni dei trasferimenti erariali; dei vincoli disposti per il rispetto del patto di stabilità interno e delle norme relative al concorso degli enti locali alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica. Vorrà verificare inoltre che il taglio ai trasferimenti erariali disposto per il 2012 è stato opportunamente compensato con attendibili riduzioni di spesa e/o potenziamento di entrata garantendo comunque che le previsioni di entrata non risultino sovrastimate e quelle di spesa sottostimate;
  3. In particolare, riguardo alla verifica dell’attendibilità delle seguenti entrate si prega di effettuare i seguenti controlli:
    –     relativamente alle entrate derivanti da contributi per permessi da costruire, verificare la conformità della spesa a quanto previsto dall’art. 2, comma 8, della Legge 24.12.2007 n. 244 e dell’art. 2, comma 41 del D.L. 29.10.2010 n. 225, convertito in Legge 10 del 26.02.2011 (possono essere utilizzati per una quota non superiore al 50 per cento per il finanziamento di spese correnti e per una quota non superiore ad un ulteriore 25 per cento esclusivamente per spese di manutenzione ordinaria del verde, delle strade e del patrimonio comunale). Inoltre, tenuto conto che l’accertamento di tale particolare entrata dipende dalla richieste di costruire il cui andamento è influenzato dall’andamento del mercato immobiliare, verificare se ritiene necessario impegnare le spese corrispondenti solo al momento dell’accertamento dell’entrata;
    –     relativamente ai “trasferimenti correnti dallo Stato”, verificare la conformità della previsione ai dati del Ministero dell’Interno;
    –     riguardo ai “contributi per funzioni delegate dalla regione”, verificare la conformità della previsione ai dati della Regione, nonché la specifica destinazione per uguale importo nella spesa;
    –     per i proventi da sanzioni amministrative, verificare se sono stati destinati per il 50% negli interventi di spesa alle finalità di cui agli articoli 142 e 208, comma 4, del codice della strada, come modificato dalla legge n. 120 del 29/7/2010. Si rammenta, ove Lei lo ritenesse utile, che la Corte dei Conti sezione regionale di controllo per la Lombardia, con delibera n.961/2010/PAR, ha ritenuto che la destinazione delle risorse da sanzioni, per l’applicazione del principio della prudenza, sia da effettuarsi sulla base dell’effettiva riscossione e non dell’accertamento.
  4. In particolare, riguardo alla verifica della congruità delle seguenti spese correnti si prega di effettuare i seguenti controlli:
    –     verificare che la spesa del personale, prevista per l’esercizio 2012, tiene conto della programmazione del fabbisogno, del piano delle assunzioni, dei vincoli disposti dall’art. 76 del D.L. 112/2008 sulle assunzioni di personale, dell’obbligo di riduzione della spesa di personale disposto dall’art. 1 comma 557 della legge 296/2006, degli oneri relativi alla contrattazione decentrata. Verificare che il Comune abbia previsto per gli anni dal 2012 al 2014 la riduzione di eventuali trattamenti economici complessivi superiori a 90.000 euro come disposto dall’art. 9, comma 2 del D.L. 78/2010. Verificare che il trattamento economico complessivo previsto per gli anni dal 2012 al 2014 per i singoli dipendenti, ivi compreso il trattamento economico accessorio, non supera il trattamento economico spettante per l’anno 2010, come disposto dall’art.9, comma 1 del d.l. 78/2010. Verificare che l’ammontare delle somme destinate al trattamento accessorio previste in bilancio non superano il corrispondente ammontare dell’esercizio 2010 ridotto annualmente in misura proporzionale all’eventuale riduzione del personale in servizio come disposto dal comma 2 bis dell’art.78 del D.L. 78/2010;
    –     verificare il rispetto dei vincoli posti dal patto di stabilità interno, dal piano triennale di contenimento delle spese di cui all’art. 2, commi da 594 a 599 della legge 244/07 e delle riduzioni di spesa disposte dall’art. 6 del D.L. 78/2010;
    –     verificare la capacità di indebitamento del Comune di Capo d’Orlando e verificare se l’ammontare dei prestiti previsti per il finanziamento di spese in conto capitale risulta compatibile per l’anno 2012 con il limite della capacità di indebitamento previsto dall’articolo 204 del Tuel come modificato dall’art. 8 della legge n. 183/2011, tenendo conto ovviamente, anche degli interessi passivi derivanti da garanzie fideiussorie prestate dal Comune (Tartarughino, etc..);
    –     verificare che la previsione di spesa per interessi passivi ed oneri finanziari diversi sia congrua sulla base dei mutui e degli altri prestiti a tutt’oggi contratti e se rientra nel limite di indebitamento previsto dall’articolo 204 del Tuel come modificato dall’art.8 della legge 183/2011; verificare infine che l’entità del debito medio per abitante sia coerente con quanto previsto dal comma 3 dell’art.8, della legge 183/2011;
    –     qualora il Comune di Capo d’Orlando avesse in corso contratti relativi a strumenti finanziari anche derivati, riportare le informazioni previste ai sensi dell’art. 62, comma 8 della legge 133/08, nonché l’iscrizione nelle entrate e nelle spese, rispettivamente dei flussi, positivi e negativi, originati da tali contratti di finanza derivata;
    –     qualora il Comune avesse in corso contratti di locazione finanziaria – considerato che la Corte dei Conti con parere n.87/2008 della Sezione controllo della Lombardia, ha precisato che il leasing costituisce una forma di indebitamento ulteriore rispetto a quelle indicate dall’art. 3, comma 17 della legge n. 350/2003 – verificare che i suddetti leasing siano destinati all’acquisizione di  investimenti;
    –     verificare se è stato rispettato il vincolo in materia di indebitamento di cui all’articolo 119, ultimo comma, della Costituzione, prevedendo il ricorso all’indebitamento solo per finanziare le spese di investimento
  5. Riguardo agli obiettivi di finanza pubblica – rispetto del patto di stabilità: verificare che siano state iscritte nel bilancio le entrate e le spese correnti  in termini di competenza in misura tale che, unitamente alle previsioni dei flussi di cassa di entrate e spese in conto capitale, al netto della riscossione e concessione di crediti (titolo IV delle entrate e titolo II delle uscite), venga consentito il raggiungimento dell’obiettivo programmatico del patto di stabilità per gli anni 2012-2013 e 2014; verificare pertanto che la previsione di bilancio annuale e pluriennale garantisca il rispetto del saldo obiettivo; verificare inoltre che l’apposito prospetto (che si dovrebbe allegare al bilancio di previsione), per la parte
    relativa ai flussi di cassa indica la tempistica dei pagamenti in base alla programmazione delle spese del titolo II, tenendo conto, per quanto riguarda la spesa, i pagamenti degli stati d’avanzamento di lavori già autorizzati nonché i pagamenti prevedibili sulle opere da realizzare negli anni 2012/2014, avendo riguardo al cronoprogramma del programma triennale dei lavori pubblici, nonché alle opere programmate in conto capitale e stanziate nel bilancio, ancorché non inserite nel programma opere pubbliche in quanto inferiori ad euro 100.000 di valore;
  6. Riguardo alle previsioni per investimenti, verificare che la previsione dei mezzi di copertura finanziaria e delle spese per investimenti, sia conforme e coerente all’elenco annuale degli interventi ed al programma triennale dei lavori pubblici: verificando che gli importi relativi ad interventi con onere a carico del Comune trovano riferimento nel bilancio di previsione annuale e pluriennale; verificando se i corrispettivi da trasferimento d’immobili di cui al comma 5 ter dell’art. 19 della legge 109/94, previsti nella schede n. 1 e 2b del programma, trovano riferimento nella relazione previsionale e programmatica; verificando se per gli eventuali interventi contenuti nell’elenco annuale di importo superiore a 1.000.000 di euro, ad eccezione degli interventi di manutenzione, la Giunta ha provveduto all’approvazione dei progetti preliminari e per quelli di importo inferiore ha approvato uno studio di fattibilità; verificando se lo studio di fattibilità è stato altresì approvato per i lavori di cui all’art. 153 del D.Lgs. 163/2006  (finanza di progetto); verificando se per i lavori inclusi nell’elenco annuale è stata perfezionata la conformità urbanistica ed ambientale;
  7. Verificare che nel bilancio di previsione 2012 è assicurata la correlazione fra previsione di entrate a destinazione specifica o vincolata per legge e spese con esse finanziate;
  8. Verificare l’effettivo equilibrio di parte corrente del bilancio di previsione 2012, precisando quindi se la situazione corrente dell’esercizio 2012 è influenzata dalle entrate e spese aventi carattere di eccezionalità e non ripetitive, indicando
    in tal caso la parte di entrate o di spese che si ritiene non ricorrente o ripetitiva in termini quantitativi;
  9. Verificare l’equilibrio di parte straordinaria nel bilancio di previsione 2012, indicando le risorse destinate a spese in conto capitale, specificando con quali risorse, distinte in mezzi propri e mezzi di terzi, è finanziato il titolo II della spesa;
  10. Verificare se gli obiettivi indicati nella relazione previsionale e programmatica e le previsioni annuali e pluriennali siano coerenti con gli atti di programmazione di settore (piano triennale dei lavori pubblici, programmazione fabbisogno del personale, piano alienazioni e valorizzazione patrimonio immobiliare ecc.).

In attesa di un Suo cortese riscontro, Cordiali saluti
Rosario Abate  (Capogruppo PDL)
Daniela Trifilò (C.C. PDL)
Edda Triscari  (Capogruppo Mov. 25 Giugno)

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