Presentato Corso di Laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università di Palermo

Mirto – E’ stato presentato, con un incontro svoltosi presso la Sala delle Capriate del Museo del Costume e della Moda Siciliana, il corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università di Palermo.

Il Corso di Laurea Magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali è abilitante ai sensi del Decreto Legislativo 42/2004 e riguarda il PFP3 (Percorso Formativo Personalizzante) Materiali tessili e pelle.

Hanno preso parte al dibattito il Sindaco di Mirto Maurizio Zingales, il Direttore del Museo del Costume e della Moda Siciliana mirtese Arch. Giuseppe Miraudo, il coordinatore del Corso di Laurea palermitano Prof. Franco Palla, il docente di Storia dell’Arte Moderna Prof. Maurizio Vitella, la responsabile dei tirocini e restauratrice Prof.ssa Lucia Nucci e una neo-laureata del Cdl Dott.ssa Rita Costanza.

Il primo cittadino mirtese Maurizio Zingales ha ringraziato l’Arch. Miraudo e tutte le dipendenti comunali, che portano avanti giornalmente il funzionamento della splendida struttura del Museo del Costume e della Moda Siciliana.

L’Arch. Giuseppe Miraudo ha raccontato la storia del Museo mirtese, sottolineando che si tratta di un unicum nel panorama artistico siciliano.

Il Prof. Franco Palla ha evidenziato alcune caratteristiche del Corso di Laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, di cui è il coordinatore. Il 71% dei laureati in questo Corso hanno un impiego sicuro, infatti il lavoro è uno degli sbocchi occupazionali di questi studi. In ogni struttura museale c’è bisogno di un conservatore e di un restauratore, e il Corso palermitano è abilitante, essendo a scadenza quinquennale. Il Corso in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali è nato in seguito a un accordo tra il Ministero dei Beni Culturali e il Ministero dell’Università.

Il Prof. Maurizio Vitella ha spiegato come il Corso di Laurea Magistrale, oltre ad essere interdipartimentale, sia anche interscuola; insegnano infatti docenti dell’ex Facoltà di Lettere, di Ingegneria e di Architettura. Si trova dunque un’ampia offerta di materie ed è un Corso molto legato al territorio di riferimento.

La Prof.ssa Lucia Nucci si occupa di tutta la parte pratico-scientifica di questo Corso di Laurea, infatti è la responsabile dei tirocini. La pratica di tirocinio si articola in tutti i 5 anni di studio, per 250 ore ogni semestre. L’Ateneo palermitano rappresenta il polo per tutto il Sud Italia riguardo al tessile, in quanto esistono altri corsi simili solo al Nord a Firenze e a Venaria Reale in Provincia di Torino.

La Dott.ssa Rita Costanza, neo-laureata del Corso di Laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, ha parlato della propria esperienza personale, analizzando gli aspetti significativi degli anni di studio presso l’Università di Palermo. Ci sono piani di studio vari, come archeologia, storia, chimica e fisica. Il restauro rappresenta un momento bellissimo, bisogna conoscere un’opera dal punto di vista storico, artistico e apprenderne anche la storia personale con una ricerca di archivio. Ci si può scontrare con l’aspetto conservativo di un’opera, come si conserva nel tempo e come può deteriorarsi, con quello tecnico ed estetico. Un restauro tessile richiede tempi onerosissimi di lavoro, in quanto si deve smontare un’opera nelle sue varie componenti, effettuare operazioni di pulitura, vaporizzazione, reintegrazione delle lacune, il supporto e il consolidamento dei tessuti. Ogni tessuto è diverso, quindi serve fare una lettura tecnica, essendo consapevoli dei materiali che costituiscono un’opera, come possono interagire tra di loro. Il fine ultimo del restauro è la valorizzazione dell’opera e la tesi della Dott.ssa Costanza si è basata su un abito appartenuto a Concetta Tomasi di Lampedusa, nipote di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Hanno partecipato all’incontro anche alcuni studenti dell’ITET (Istituto Tecnico Statale Economico e Tecnologico) “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” di S. Agata di Militello. Dallo scorso anno il Comune di Mirto ha avviato con l’Istituto santagatese una convenzione per l’alternanza scuola-lavoro e all’interno dell’ITET è presente un indirizzo moda, che ben si associa al Museo del Costume e della Moda Siciliana mirtese e con il Corso di Laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali.

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