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ESPOSTO E DICHIARAZIONI INTEGRALI


Si è svolta questa mattina nell’ufficio del sindaco del comune di Capo d’Orlando una conferenza stampa volta a comunicare e spiegare i motivi dell’esposto alla Procura della Repubblica di Patti che ha ad oggetto l’attività edilizia in Piazza Trifilò.
«Il sottoscritto Roberto Enzo Sindoni – si legge -, sindaco di Capo d’Orlando, espone quanto segue: il 23 u.s. ho avuto modo di leggere sul sito di informazione 98zero.com un articolo in due parti dal titolo “cavalcavia mai inaugurato?” a firma del sig. Enzo Bontempo.
Per quanto l’autore sia notoriamente mosso da avversione politica e personale nei miei confronti, circostanza che mi ha sempre spinto ad ignorarne le contestazioni, spesso volgari, delle quali mi ha fatto oggetto con costanza maniacale, avendo in questa circostanza rilevato che l’argomento trattato afferiva a presunte gravi irregolarità in ambito edilizio nel Comune che mi onoro di guidare, ho ritenuto mio dovere (considerati tenore e contenuti) non limitarmi a disporre il controllo dell’U.T.C., che attesta “la corrispondenza delle opere eseguite agli elaborati grafici depositati”, ma interessare l’Autorità Giudiziaria.»
In particolare Sindoni sottolinea questa parte dell’articolo di Bontempo:
“Chi ha visto le carte non si spiega come sia stato possibile trasformare una “struttura precaria di circa 50 mq adibita a deposito attrezzi e ricovero animali” in appartamenti, beneficiando dell’aumento di cubatura consentito dal Piano Casa; o se la struttura precaria all’ultimo piano sia effettivamente tale, oppure perché si è permesso di costruire in una zona vincolata dal piano regolatore a tutela ambientale nella quale “Ogni intervento edificatorio e di modificazione del suolo finalizzato alla costruzione, trasformazione dei manufatti e dei luoghi è sottoposto al parere della Sovrintendenza ai BB.CC.AA.”.
Nel suo articolo Bontempo continua ancora:
“Ma chi sono questi benedetti privati autori di questa spericolata operazione immobiliare che si sono resi responsabili della soprelevazione del muro del cavalcavia ferroviario? Per saperlo bisogna consultare il registro delle società e cercare “Il Faro Costruzioni s.r.l.” con sede a Capo d’Orlando. Si scoprirà così cha a costituirla sono i soci:  Fiocco Giovannino Pino, amministratore unico e legale rappresentante della società; l’ing. Luciano Spurio ed il sig. Timpanaro Pirrina Francesco, figlio dell’attuale responsabile dell’area urbanistica dell’Ufficio Tecnico del Comune di Capo d’Orlando. Quest’ultimo, a far data dal 23 gennaio 2012, quando il “caso” era esploso, non compare più fra i Soci Ordinari della società “Il Faro Costruzioni srl”.

Nell’esposto inoltrato da Sindoni alla Procura si legge ancora:
“Per quanto sia palese che essere proprietari di un terzo di una società o di un immobile non è reato neanche se si è figli di un funzionario del Comune, è di tutta evidenza che con questa affermazione si vuole ingenerare il dubbio che qualcosa di illecito stia avvenendo. Ancor più alla luce del tenore tenuto da Bontempo nel seguente passaggio conclusivo del suo articolo:

«Mettendo assieme lo svolgimento della vicenda e la composizione della società “Il Faro Costruzioni s.r.l.”, può sorgere spontaneo il dubbio di un rapporto tra i due fatti, ma questo non spetta all’osservatore stabilirlo, altre sono le autorità chiamate a dare risposte».

Pertanto – continua Sindoni nell’esposto – prego Codesta Autorità Giudiziaria di disporre l’accertamento dei fatti ed intervenire perseguendo gli autori di eventuali violazioni edilizie o di calunnie”.

L’esposto è firmato da me – dichiara il primo cittadino in conferenza stampa – io ci metto sempre la faccia, ho allegato l’accertamento fatto dall’ufficio tecnico venerdì dall’ingegnere Gatto, dal geometra Rinoldo, dall’ispettore Gugliotta e dall’assistente Aldo Randazzo che giudica conformi ai progetti depositati presso l’ufficio urbanistico del Comune di Capo d’Orlando i due fabbricati realizzati in prossimità del sovrappasso ferroviario. Basta andare a vedere il giunto per capire la situazione; noi apriremo il cavalcavia quando sarà pronto, speriamo in un paio di mesi, ma il giunto, per come è fatto, darà sempre problemi. Voler fare la caccia alle streghe non appartiene a noi, ma l’essere il bersaglio notorio di Enzo Bontempo e Nino Monastra non mi esime dall’ascoltare quello che dice Bontempo, e dice una cosa gravissima riguardo il figlio del responsabile dell’ufficio tecnico Claudio Timpanaro Pirrina: io ho piena fiducia in tutti i funzionari dell’aria tecnica: se c’è qualche irregolarità sarei il primo a chiederne il conto a una persona che resterebbe mia amica ma che in termini funzionali mi deve dar conto della regolarità dei suoi atti.
Se Bontempo ha ragione, nonostante per me resti sempre quello che è (e cioè una persona molto poco credibile e affidabile, alla quale non mi lega nulla se non il ricordo di un’amicizia di infanzia), faremo la stessa battaglia. Se lui sostiene una causa giusta io sosterrò quella causa, non insieme a lui perché non ho nulla da spartire con lui, contro l’edificazione di Piazza Trifilò, contro il capo dell’ufficio tecnico, contro i due tecnici e i due vigili che stanno attestando il falso, contro chiunque, perché non ho interessi da difendere.
Se però questa irregolarità non venisse fuori vorrei che fosse chiaro che Enzo Sindoni non ha mai difeso un interesse illecito e vorrei che fosse chiaro che in questa Nazione non si può parlare male di chiunque senza mai dovere renderne conto”.

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