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Salvo, te lo deve lo sport e la vita. Ora quel campo è tuo

S.Stefano – Un’emozione intensa che ha toccato il cuore e gli occhi di tutti. Il campo sportivo stefanese è adesso “stadio Comunale Salvo La Rosa”. Quel posto è sempre stato suo, ancor prima che a furor di popolo e a volontà di società ed amministrazione si decidesse di intestarglielo.”Ho amato il mio paese, la sua gente, con l’arancione e il nero della mia squadra, sorridete ragazzi come io ho sempre sorriso alla vita”. Questa la frase che si legge accanto al suo nome, nella targa realizzata dal maestro Carmelo Elmo. Questa l’eredità di Salvo il messaggio per tutti. Lui che ha amato la Juventus ha vissuto il bianco dello splendore degli anni migliori e il nero della malattia che lo ha portato via troppo presto. “Abbiamo il dovere di tramandare alle nuove e future generazioni esempi vita come Salvo, che ha personificato i valori della solidarietà, dell’amicizia, della generosità e del rispetto” ha detto il sindaco Francesco Re che non è riuscito a trattenere le lacrime. E’stato il capitano Rosario Giangardella ha consegnare alla sorella Lucia e al fratello Saro la maglietta aracione con quel “SALVO LA ROSA” che è scritto nella storia sportiva e non solo di S.Stefano. Ha portato con se medaglie e cicatrici dello sport di S.Stefano e non solo. Per i colori arancioneri ha messo testa, cuore e soldi. C’erano i fratelli di vita, Totò Patti e Pino Barone, gli amici di Mistretta, i giocatori della stefanese di ieri e di oggi. I rappresentanti della Juve e gli sportivi dei nebrodi e dell’Isola. Visibilmente commosso Fausto Pellegrino, vicesindaco e patron della squdra. “Salvo La Rosa è stato l’emblema del calcio a S.Stefano e della Stefanese, uomo eccezionale, umile, sempre pronto a donare sorriso e conforto – ha dichiarato – non è esistito e non esiste ciclo calcistico che non lo abbia visto protagonista, sempre il prima linea con umiltà, passione e umanità. Precursore della comunicazione sportiva, creò anche un sito ricco di foto e video sulla storia della nostra comunità e dello sport che ha fatto il giro del mondo. Intitolargli lo stadio comunale non poteva che essere il prologo perfetto affinchè tutti noi potessimo dire grazie a lui e alla sua famiglia. L’ho voluto fortemente io – conclude – lo ha voluto fortemente la gente stefanese e l’amministrazione comunale. Salvo La Rosa è stato, è e sarà l’acqua e il sale dello sport stefanese”. Lo sport stefanese che ha perso quest anno Salvatore Ollà e Totò Volo, continua da qui.

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