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Ripiomba il dissesto su Milazzo. “Gravi responsabilità della passata gestione”

Milazzo – Il sindaco Formica “Gravi responsabilità della passata gestione dell’ente”.

Dissesto imminente. Continua la vicenda giudiziaria legata al tesoretto passivo del Comune. Dopo l’annullamento del dissesto in base a principi già attuati, è tornata la Corte dei Conti per convocare l’amministrazione – non risultavano adottate le misure correttive – intervenendo con un’ispezione della ragioneria dello Stato.

L’ispettore, il dottor Logoteto, tra i suoi rilievi è arrivato a dire che nell’ultimo quinquennio si sono alternate numerose figure alla contabilità che hanno contribuito al disordine della situazione delle casse comunali. Questo si legge nella sua relazione di quasi 500 pagine presentata in una conferenza stampa speciale nella sala Giunta di Milazzo.

“Sono state riscontrate diverse irregolarità” ha ripetuto il Sindaco Formica, fautore dell’annullamento del dissesto che è tornato sui suoi passi, evidentemente, dopo una ricerca contabile durata più di un anno per accertare i debiti del Comune risalendo ai decenni trascorsi.

“I dati dell’Organo Straordinario di Liquidazione hanno testimoniato un passaggio primario – si fa riferimento alla trattativa sui creditori del Comune – ma l’ente ha provveduto a un’indagine a ritroso che ha portato alla scoperta di una situazione diversa rispetto ai debiti verificati ai fini della chiamata dei creditori. Il volume dei debiti fuori bilancio si scopre che è diverso: quelli accertati sono 44 milioni di euro e non 15. Il nostro ente – quindi la passata amministrazione (ndr) – nonostante il dissesto rilevato nel 2013, non ha proceduto ad effettuare quei cambiamenti necessari e si è continuato a spendere” ha dichiarato il Sindaco Formica.

“Il debito importante non era gestibile neanche con il bilancio pluriennale. È stato impossibile rinegoziare i singoli crediti. Il dissesto è una misura ormai inevitabile che determina una cesura tra una gestione passata e una futura. Il dissesto dichiarato nel 2013 non ha aperto la strada a una sana gestione finanziaria dell’ente e questo è certificato delle risultanze delle attività di ispezione del dottor Logoteto e della Corte dei Conti. La spesa è stata in continua crescita dopo il dissesto.”

Il Sindaco ha poi ricordato la necessità di riscuotere quei crediti che il Comune avanza da anni:

“Se tu non riscuoti le entrate ma sostieni le spese, è inevitabile che la situazione non potesse che peggiorare. Crediti vecchi da più di 5 anni e che l’ente non è riuscito a riscuotere hanno portato alla seguente decisione di applicare il dissesto con un ente con uno squilibrio nella parte corrente e con un elevatissimo numero di debiti fuori bilancio rilevati solo adesso. Negli anni passati poi non si è data un’organizzazione efficiente per il recupero delle entrate.”

Il Sindaco ha sottolineato che i 44 milioni di euro di debito sono in gran parte nati prima del dissesto del 2013. E questo nonostante si fosse approvato solo il bilancio previsionale del 2013, mancavano il Conto consuntivo 2013 e previsionale 2014. Insomma Formica scarica la patata bollente sulla precedente amministrazione rea di numerose inadempienze documentabili – secondo il Sindaco – dalle varie relazioni tecniche.

“L’amministrazione si sta dando una organizzazione per risolvere questi problemi e potenziare gli uffici in aiuto del dottor Consiglio – il nuovo ragioniere comunale, dirigente ufficio ragioneria ndr – perché scontiamo anche una mancanza di formazione del personale. Il rapporto con riscossione Sicilia non funziona. Bisogna allargare la base imponibile, vi sono ampie sacche di evasione.” Ha concluso il Sindaco. Il Dottor Consiglio ha ricordato che quasi il 35% degli immobili a Milazzo non sono soggetti a tassazione.

Alla domanda se aumenteranno le aliquote il Sindaco ha risposto in maniera netta: “Non aumenteranno le tasse poiché sono già al massimo consentito per legge.”

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