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Ospedale, Oieni fa il punto della situazione

Mistretta- Il vicesindaco Vincenzo Oieni, interviene sulla vicenda Ospedale.

Dopo la paventata chiusura del pronto soccorso dell’ospedale SS Salvatore, aveva annunciato di essersi “autosposteso” dalla carica di vice coordinatore del locale circolo del Megafono. Integramente pubblichiamo la sua nota.

“Il mio ruolo di amministratore della cosa pubblica, inteso esclusivamente come servizio, la mia formazione personale e culturale, mi impongono di stare al fianco dei miei concittadini e lottare per la difesa del presidio ospedaliero. ritengo che la mia dichiarazione di piena solidarietà e vicinanza al popolo Amastratino e alla comunità dei Nebrodi, che ho fatto nei giorni scorsi, dismettendo, se il caso, “vesti politiche” sia stata doverosa anche per le deleghe che all’interno dell’amministrazione comunale di Mistretta ho avuto assegnate. Sono sicuro che il presidente Crocetta, per la sua sensibilità, perché convinto sostenitore dei principi di solidarietà ed eguaglianza, perché vicino alle nostre esigenze, lotterà al fianco delle popolazioni marginali ed emarginate dei Nebrodi e si farà portavoce delle esigenze e delle necessità dei territori assicurando a tutti noi il diritto alla salute costituzionalmente garantito. In quest’ottica non posso non essere al suo fianco sia come amministratore che come dirigente politico condividendo anche le battaglie politiche che dovranno farsi contro chi, guardando solo alla sterile logica dei numeri vorrebbe che, ritornando alla cartografia romana, in questa parte marginale ed emarginata d’Italia si riscrivesse nuovamente la frase “hic sunt leones”. A tal fine voglio ribadire che la richiesta di servizi sanitari nei Nebrodi è al centro dell’attenzione delle istituzioni regionali e provinciali. Diversi incontri si sono susseguiti da parte dei sindaci ed amministratori locali con i vertici regionali, in particolare una rappresentanza di sindaci ed amministratori dei Distretti Socio Sanitari D29 e D31 è stata ricevuta dal presidente dell’assemblea regionale siciliana che si è mostrato molto attento alle problematiche chi ci riguardano. Il presidente Crocetta, che a breve insieme all’assessore alla salute Gucciardi, incontrerà gli amministratori locali per ascoltare e possibilmente attuare quelle che sono le richieste del territorio, ha affermato che la razionalizzazione della rete ospedaliera deve tenere conto delle particolarità e peculiarità del territorio di appartenenza si da porre un argine al tentativo troppo facile di razionalizzare la sanità’ attraverso processi di depotenziamento di realtà locali che hanno già subito profondi attacchi e che, molto spesso, si vedono privati di servizi essenziali. Il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, dott. Sirna, che ha ricevuto me e il sindaco e il sindaco di Mistretta a Messina e poi ha ricambiato la visita istituzionale a Mistretta, sta attuando quanto di sua competenza, informando costantemente l’amministrazione comunale. I cittadini in prima persona si stanno mobilitando con assemblee pubbliche nei diversi comuni del Distretto sanitario di Mistretta. Il Presidio ospedaliero SS Salvatore, facente parte degli Ospedali riuniti di Mistretta e Sant’Agata di Militello, non è l’ospedale di un paese ma il presidio sanitario di un’intera comunità, quella dei Nebrodi, che si caratterizza per la notevole distanza dai grossi centri sanitari che si accentua con la viabilità disastrata e l’orografia propria dei monti Nebrodi. A tal fine, il presidente del consiglio di Santo Stefano di Camastra, dott. Carmelo Re, nel corso di una assemblea pubblica, ha lanciato l’idea, subito da me accolta di chiedere all’ARS e al governo regionale la dichiarazione “ope legis” di questa zona quale area disagiata, così da metterci al riparo da eventuali interpretazioni autentiche, più o meno confacenti all’esigenza del momento”.

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