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Appello disperato di Sottile per il lungomare. “Agirò in danno senza risposte”

Sant’Agata Militello – Il sindaco Carmelo Sottile spiega la necessità di dover denunciare la grave situazione in cui versa il litorale di S.Agata Militello attraverso una lettera agli enti coinvolti.

Il territorio ed in particolare il centro abitato del Comune di Sant’Agata di Militello, è attraversato da un ampio tratto della Strada Provinciale n. 162, che percorre il lungomare della città lungo la direttrice ME-PA per circa 1,800 Km. si legge nella lettera di Carmelo Sottile.

La Strada in questione risulta essere stata realizzata nel 1955 con fondi regionali dalla allora Provincia Regionale di Messina, dotata di ampio marciapiede sia a nord che a sud, di illuminazione pubblica e attraversata da sottoservizi a rete (da ultimo anche dalla rete di approvvigionamento del Gas Metano).

A causa delle avverse condizioni meteo marine e dello stato di profonda erosione costiera, dopo violente mareggiate negli inverni degli anni 2014 e 2015, un ampio tratto di tale strada, quello compreso tra la Caserma dei Carabinieri (che ospita la locale Compagnia) e la Villa Comunale Annibale Bianco (sino all’altezza della Via Roma), ha subito ingentissimi danni, per un vero e proprio cedimento della sede stradale, nonché ovviamente del marciapiede lato Nord e del muro di sostegno della sede stradale.

Allo stato la strada in questione risulta interdetta al traffico veicolare sino al tratto prospiciente la Caserma dei Carabinieri. La condizione attuale della infrastruttura è tale da fare temere seriamente e gravemente, soprattutto nell’imminenza della prossima stagione invernale.

E’ opinione dei tecnici in forza tanto al Comune che alla Città Metropolitana di Messina, come peraltro risulta da un ultimo sopralluogo congiunto eseguito in data 03/08/2016, che ulteriori mareggiate, anche di modesto impatto, possano non solo peggiorare le condizioni della sede stradale residua nel tratto interessato dal crollo, ma comportare serissimi ed immediati pericoli alle seguenti strutture:

  • alla Caserma dei Carabinieri di proprietà del Ministero della Difesa che ospita la locale Compagnia;
  • ad un immobile di proprietà Comunale, gestito da privato in regime di locazione commerciale (Ristorante Pizzeria Asteria), sito all’interno della Villa Comunale Annibale Bianco;
  • all’edificio di proprietà comunale c.d. ex OMNI, in corso di ristrutturazione e di cui a breve verranno ultimati i lavori, già destinato con apposita delibera di GM ad ospitare la sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza e la Sottosezione della Polizia Stradale, allo stato alloggiati in immobile privato in regime di locazione, che ne pregiudica le esigenze operative e logistiche da decenni;
  • al ponte stradale sul torrente Posta, situato nelle immediate vicinanze dell’edificio c.d. ex OMNI di cui sopra, situato proprio all’interno della strada provinciale 162, nel tratto non ancora interdetto al traffico veicolare;
  • la rete di approvvigionamento del Gas Metano (con relative centraline), presente lungo l’arteria in questione nel tratto ancora aperto al traffico in direzione ME-PA dall’inizio della proprietà provinciale (nei pressi della Stazione FS) sino al ponte stradale sul Torrente Posta;
  • ovviamente a tutto il tratto della SP 162 compreso tra il punto di inizio lato ME in corrispondenza con la Stazione FS ed il tratto già chiuso al traffico;

Che via siano concretamente tali e seri rischi di disastro, è peraltro testimoniato dalle immagini scattate sui luoghi, anche dall’alto, avvalendosi di un drone. E’ sufficiente visionare tali reperti fotografici per rendersi conto di quanto qui si rappresenta.

Nel corso degli ultimi ventiquattro mesi il Comune di Sant’Agata di Militello ha intrattenuto con la Provincia Regionale di Messina ora Città Metropolitana di Messina, nonché con l’Assessorato Infrastrutture della Regione Siciliana e con i relativi Uffici direttivi e tecnici e con il Dipartimento della Protezione Civile Regionale, ogni possibile dialogo ed interlocuzione, sia direttamente per il tramite del sottoscritto e dei componenti della sua Giunta, sia per il tramite di personale tecnico in forza all’Ente Comunale, ed ha più volte segnalato e stimolato le dette Autorità ad un intervento quanto più sollecito non tanto e non solo in ragione della necessità di ripristinare il collegamento stradale interrotto, ma soprattutto in considerazione dei seri pericoli alle strutture, infrastrutture ed alle reti di servizio di cui sopra.

Nonostante tale interlocuzione e tale stimolo in ogni sede, allo stato non si ha notizia in ordine alla inclusione delle necessarie opere di rifacimento di tale infrastruttura fra i progetti immediatamente realizzabili.

Problematiche sono insorte dapprima sulle reali possibilità di finanziamento di tali opere nell’ambito delle varie linee di intervento regionale; successivamente sotto il profilo della disponibilità di un progetto esecutivo cantierabile.

Infine addirittura, cosa per la verità inquietante se letta in un quadro di allarmante e strumentale contrapposizione politica, in relazione alla PROPRIETA’ DELLA STRADA.

Incredibilmente infatti, nonostante peraltro la strada sia ancora legalmente inserita nello stradario ufficiale della Città Metropolitana di Messina (pubblicato sul sito web istituzionale) e che tutti gli atti e documenti disponibili non possono che confermare tale appartenenza, taluno ha di recente inteso sollevare il dubbio sulla proprietà della detta infrastruttura stradale (si veda nota Dipartimento Infrastrutture del ………).

Circostanza veramente paradossale se si tiene a mente che la Provincia Regionale di Messina ha in carico tutti i procedimenti relativi all’opera; che ne ha curato l’inserimento nella linea di intervento dei fondi c.d. ex Anas delibera 64/2015 nell’ambito dell’APQ Stato – Regione, che ne ha curato la progettazione esecutiva fino all’Agosto 2016 per il tramite del proprio Ufficio Tecnico trasmettendo tale progetto all’Assessorato Infrastrutture chiedendone l’inserimento al quarto posto per priorità (sui 26 interventi inseriti) sulla linea di intervento citata e che peraltro ha sempre certificato per il tramite dei propri funzionari, anche in anni recenti, la proprietà della strada come appartenente al proprio patrimonio infrastrutturale.

Ancora più disarmante è che di fronte al dubbio sibillinamente sollevato non si sa bene perché da un funzionario del Dipartimento delle Infrastrutture della Regione Siciliana, la Città Metropolitana di Messina non abbia ancora risposto dichiarando e certificando come potrebbe e dovrebbe in virtù degli atti dei propri Uffici, che la proprietà della strada è senz’altro della attuale Città Metropolitana di Messina e non abbia dato seguito alle richieste di natura istruttoria (ovvero non ne abbia contestato la necessità e conducenza) dell’Assessorato per le Infrastrutture; lasciando così “cadere la cosa” senza una serena ma determinata presa di posizione a tutela della trasparenza dell’attività amministrativa.

La Città di Sant’Agata di Militello assiste inerme a questo incredibile rimpallo di dubbi e responsabilità e nel frattempo dietro questioni assolutamente destituite di fondamento, come quella della pertinenza della Strada in questione (di cui, per inciso, MAI risulta alcuna declassificazione in virtù del panorama normativo di riferimento), rischia di consumarsi un vero e proprio disastro di cui non si possono sottacere oltre che le eventuali responsabilità politico amministrative anche quelle di carattere penale; poiché è chiaro ed evidente che alle prossime mareggiate che non tarderanno a colpire il litorale, la strada verrà completamente distrutta e risucchiata dal mare e le strutture sopra elencate correranno serissimi rischi. Tutto ciò senza potere neppure sottovalutare i rischi per la incolumità delle persone che dovessero venire a trovarsi nei punti in cui tali danni potranno verificarsi.

Siamo insomma di fronte non solo ad un disastro tanto imminente quanto, purtroppo, annunciato, ma anche al conseguente scempio del denaro pubblico che comunque dovrà successivamente essere impiegato per il rifacimento delle strutture e delle infrastrutture che verranno ad essere ulteriormente danneggiate.

Le preoccupazioni maggiori della comunità che il sottoscritto oggi amministra quale Sindaco, Ufficiale di Governo e Autorità di Protezione Civile Locale, sono volte ai danni incommensurabili che verranno ad essere patiti prossimamente dalla cittadinanza e non solo (si pensi al pregiudizio che verrà arrecato al Ministero della Difesa proprietario della Caserma dei Carabinieri limitrofa alla sede del crollo) ed all’aggravio dei costi necessari per la necessaria e futura ricostruzione, in assenza di risposte e prospettive certe dei vari organismi provinciali, regionali e nazionali, comunque deputati per competenza alla mitigazione ed alla protezione dei fattori che hanno determinato gli odierni squilibri idrogeologici del territorio e dell’ambiente ed in mancanza di risorse economiche prontamente reperibili e disponibili.

La presente dunque al fine di denunciare alle SSLL la grave situazione venutasi a creare con serio e concreto pericolo per cose e persone in caso di forti mareggiate che inevitabilmente si verificheranno e che si potranno abbattere sull’abitato Santagatese, senza che gli enti competenti ripetutamente sollecitati abbiano trovato una soluzione a breve termine.

Pur comprendendo i limiti legati alla assenza di risorse pubbliche prontamente disponibili, nell’invocare massima attenzione e considerazione al caso, il sottoscritto non può che invitare le Autorità in indirizzo, ciascuno in ragione delle proprie competenze e responsabilità, ad assumere le opportune iniziative per predisporre tutti gli atti di loro  competenza al fine di porre rimedio alla attuale e gravissima condizione di pericolo imminente come sopra rappresentata, onde scongiurare qualsiasi forma di disastro purtroppo prevedibile ed imminente.

In assenza di concrete misure a salvaguardia dell’interesse e della incolumità pubblica dei cittadini Santagatesi, il sottoscritto, nella propria qualità, non potrà che valutare ogni forma di intervento emergenziale consentito dalla legge anche adottando provvedimenti in danno delle autorità competenti, sulle quali ricadono le responsabilità primarie per le attività di manutenzione straordinaria e di difesa e mitigazione dal rischio idrogeologico.

Distinti Saluti

Sant’Agata di Militello 11/10/2012

Il Sindaco Carmelo Sottile

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