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Leggio presenta mozione su palestra scuola Via Roma. “Perché non ci si è costituiti al TAR ?”

Capo d’Orlando – L’ex vice sindaco Aldo Sergio Leggio ha presentato questa mattina una mozione consiliare al presidente Carmelo Galipò sulla vicenda della palestra da costruire nella scuola elementare di Via Roma.

Leggio nella mozione propone una soluzione per evitare lo spostamento della palestra con tanto di planimetria (che vi proponiamo alla fine di questo articolo).

Come è noto il Sindaco qualche giorno fa aveva ufficializzato lo spostamento della palestra per evitare contenziosi giuridici visto che, su parere di esperto esterno, la causa avrebbe potuto anche essere persa dall’Ente dopo gli esposti di alcuni cittadini residenti nella zona della scuola elementare.

Nel documento l’ex assessore contesta anche la mancata costituzione da parte del Comune al TAR di Catania che potrebbe provocare un danno erariale all’Ente come richiesto dai proponenti del ricorso.

Di seguito il testo integrale della mozione presentata da Aldo Sergio Leggio:

Il sottoscritto Aldo Sergio Leggio  , Capo gruppo/Consigliere Comunale del Gruppo Orizzonte Orlandino  :

PREMESSO

Che la scuola elementare di Via Roma dell‘Istituto Comprensivo 1 Tomasi di Lampedusa non è provvista di una palestra per poter consentire agli alunni dello stesso istituto di poter svolgere in sicurezza la necessaria attività motoria, in particolar modo nel periodo invernale;

CONSIDERATO

Che il Comune di Capo d’Orlando nell’anno 2015 ha intrapreso l’iter per la costruzione di una palestra, redigendo un progetto nello spazio adiacente alla scuola e con essa collegata, ottenendo un finanziamento/prestito a carico dello Stato per un importo di €. 150.000,00 ;

TENUTO CONTO

Che i lavori sono stati iniziati dalla  Ditta Società Cooperativa Edil Sicula, aggiudicataria della gara e che a seguito di alcuni esposti dei proprietari dei fabbricati confinanti con la costruenda  palestra, gli stessi sono stati sospesi per la verifica delle doglianze segnalate che sono sfociati in contenziosi legali pendenti al Tribunale di Patti ed al Tar di Catania;

Che  l ’Amministrazione Comunale di Capo d’ Orlando, incomprensibilmente, non si è costituita al Tar per far valere le proprie ragioni, creando un gravissimo pregiudizio sull’esito della vicenda ed esponendo lo stesso Ente alla domanda risarcitoria oltre alle spese di giudizio in caso di soccombenza, così come richiesto dai ricorrenti allo spettabile Tar di Catania;

RILEVATO

Che nelle more della sospensione dei lavori, inspiegabilmente la spett.le Amministrazione Comunale, non ha effettuato la necessaria variante al progetto per ridefinire le distanze necessarie dal confine dei ricorrenti;

VISTO

Che è nell’interesse di tutti sbloccare l’impasse della vicenda evitando contenziosi e continuare i lavori della predetta palestra, si propone di effettuare le seguenti modifiche al progetto, (meglio evidenziato nella planimetria qui allegata):

Accorciare/spostare di Mt. 2 la palestra lato Palermo, “uscendo dalla potenziale veduta” della scala dei Sig.ri Lo Presti, quindi rimuovendo l’ostacolo oggetto del contenzioso, lasciando libera la veduta del pianerottolo della scala, portando conseguentemente ad oltre 5 Mt. le distanze tra la palestra e il fabbricato dei Sig.ri Capolingua e Cipriano.

Per quanto riguarda le finestre degli stessi, che non risultano essere affacci,  si può, dopo un controllo all’ U.T.C. Edilizia privata o attraverso altri controlli, stabilire se l’altezza della palestra debba essere accorciata per riportarla sotto il limite delle finestre , oppure se rispettare l’altezza prevista nel progetto.

Per quanto riguarda le doglianze della Sig.ra Ciraulo Maria Luisa, penso che sia notorio che la costruenda palestra non intralcia la veduta in quanto l’edificio della stessa non si incrocia con la prevista palestra;

IMPEGNA

Il Sindaco e la Giunta  di verificare con i propri uffici tecnici e legali se tale proposta può essere risolutiva del contenzioso, consentendo l’edificazione della palestra per soddisfare le legittime aspettative della scuola, dei suoi fruitori e della cittadinanza tutta, a cui noi amministratori,  siamo obbligati a dare risposte ed evitare che in caso di trasferimento della stessa, di  pagare le spese dei lavori già effettuati dalla ditta, che potrebbero essere configurati in danno erariale.

Capo d’Orlando , lì 11.10.2016                                           Il Consigliere Comunale

Aldo Sergio Leggio

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