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Processo “Mustra”, regge in appello l’impianto accusatorio

MESSINA – Anche la Corte d’Appello condanna gli imputati dell’operazione “Mustra”, accusati di rappresentare le nuove leve del racket delle estorsioni tra Barcellona Pozzo di Gotto e Terme Vigliatore. L’operazione scaturì dalle rivelazioni del pentito Salvatore Campisi.

Condannato a cinque anni di reclusione (quattro in meno rispetto al primo grado) Vincenzo Campisi. Dieci anni (due mesi in più della sentenza di primo grado) sono stati inflitti a Salvatore Foti. Dieci anni e mezzo per Carmelo Maio (in primo grado 10 anni e 4 mesi). Antonio Vaccaro Notte ha visto aumentare la sua pena di tre anni e otto mesi e dovrà scontare quindi sette anni e otto mesi. A tre anni di reclusione sono stati condannati, invece: Stefano Puliafito, Salvatore Puliafito, Santo Puliafito e Antonino Aliquò. Antonio Mazzeo dovrà scontare invece un anno e sei mesi.

 

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